21 Aprile 2008

L’arte millenaria del ferro tra i boschi della Valgrigna

di Marcello Di Sarno (Blog Bienno. Interviste Sindaci)

Il sindaco di Bienno Germano Pini intervistato per Comuni-Italiani.it

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Bienno è un borgo medievale perfettamente conservato, costituito da un intreccio di piccole vie e cortili che immergono Germano Pinimagicamente il passante in un mondo antico fatto di tradizioni, antichi mestieri. All’interno del borgo scorre il vaso Re, un canale artificiale di millenaria tradizione lungo il quale sono distribuite fucine con maglio funzionante ad acqua.
Oggi queste fucine sono state recuperate e dedicate a sistema museale. Si possono vedere dimostrazioni di forgiatura e antiche tecniche di lavorazione del ferro. Sempre su questo percorso è presente e tutt’ora funzionante un mulino quattrocentesco le cui macine sono mosse dalle acque del vaso Re.

Tre validi motivi per visitarla?
Tradizione: è possibile vedere un borgo che ha dedicato da sempre la sua vocazione alla lavorazione del ferro ed è possibile vedere i luoghi suggestivi ove tale lavorazione veniva condotta.
Ambiente: Bienno è collocato nella Valgrigna, una valle ricca di paesaggi naturalistici, percorsi per tutte le età. Si può passare dalla passeggiate al vicino Cerreto ad una visita a quota 1500mt. delle antiche miniere del ferro.
Manifestazioni: tante manifestazioni legate alla tradizione del paese durante tutto l’anno (teatro sacro, percorsi degli antichi Eremi, Festival Comici, Fiera del Cavallo da lavoro, Mercatini di Natale). Spicca fra tutte le manifestazioni la celebre Mostra Mercato che, ogni anno ad agosto, in nove giorni di apertura porta a Bienno oltre 100.000 visitatori, nel borgo artigiani e artisti presentano i loro prodotti mentre nel paese si svolgono tanti spettacoli d’intrattenimento.

Chi ne ha fatto la storia?
Importanti sono stati i Monaci Benedettini che si sono insediati prima del mille, sono loro che hanno portato la cultura della lavorazione del ferro e dello sfruttamento delle acque. La storia è stata fatta poi dai fabbri che per tanti secoli hanno dedicato la loro arte portando ricchezza e crescita del paese. Oggi questi fabbri si sono costituiti in una associazione che mantiene efficienti le fucine di proprietà comunale e si opera a fare dimostrazioni come la celebre fabbricazione dei secchi fatta al maglio.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiero?
E’ un paese ospitale con gente molto radicata al proprio territorio e alle proprie tradizioni. Una comunità molto vivace ricca di tante iniziative e tante associazioni.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città?
Bienno, per i motivi detti sopra, ha puntato molto negli ultimi 10 anni sulla vocazione turistico commerciale, ovvero fare delle bellezze del proprio paese, inserito dal 2004 nel club dei Borghi più belli d’Italia, un motivo di opportunità economica per tutta la popolazione. Creare per il futuro un sistema di ricezione denominato “borgo albergo”, dare visibilità a tutti gli esercizi commerciali del centro storico.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
Perchè la gente rimane affascinata da Bienno? Perchè Bienno ha saputo mantenersi urbanisticamente e dare risposte alle esigenze di rispetto ambientale, è infatti l’unico paese della Vallecamonica che ha ricevuto la Certificazione Ambientale Iso 14001.

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