22 Aprile 2008

Notte e jurne penz’a tajie

di Massimo Di Bello (Blog Vasto. Interviste Blogger)

Intervistiamo gli autori del city blog Notte e jurne penz’a tajie , il blog multiutente su Vasto con sottotitolo “coscienze e memorie vastesi” e nel cui manifesto indicano: “Apriamo uno spazio apartitico di riflessione e discussione su Vasto, la sua storia, il suo presente e il suo futuro, Apriamo uno spazio libero in cui tutti i vastesi che per i più svariati motivi non possono vivere nell’amata città natale possano condividere esperienze, ricordi e idee”.

Blog Vastesi.comQuando e come è nata l’idea di creare un blog sulla città?
Il blog è nato nel marzo del 2007, quando ci siamo accorti che esisteva un vuoto: ci sono molti siti su Vasto e di tutti i tipi. Peró secondo noi mancava un posto dove i vastesi potessero ritrovarsi e proporre, questa è la novità che volevamo presentare: trasformare le discussioni in proposte concrete. Fra gli altri obiettivi anche quello di poter raccogliere ricordi e testimonianze sulla vita e la storia dei vastesi nella sezione “memorie vastesi”.

Quali sono i temi locali che ricorrono più spesso nel blog?
C’è una forte sensibilità ambientale e non poteva essere altrimenti vista la situazione vastese. Tradizioni e storia sono altri temi molto sentiti.

Tra i post che avete pubblicato, di quale siete più soddisfatti? Perché?
Molte persone scrivono su vastesi.com e sono molti i post che hanno avuto successo e di cui siamo fieri. Però siamo particolarmente soddisfatti dei post dai quali sono nate proposte concrete quali la raccolta di firme per la chiusura alle auto della Riserva Naturale di Punta Aderci o la domanda di comodato d’uso per la ex stazione ferroviaria di Vasto, proposte accettate dalla nostra amministrazione e in parte realizzate.

Scrivere per il blog come ha cambiato il vostro modo di vedere la città?
Ci piace pensare di dare un’immagine più ottimista di Vasto: non è una città morta e non è vero che i giovani si disinteressano del suo futuro.

In generale i vostri concittadini come hanno risposto ai temi proposti?
Soprattutto su alcuni temi abbiamo riscontrato una partecipazione particolarmente forte. Ovviamente, ognuno parla di ciò che gli interessa di più, ma in generale abbiamo avuto una buona risposta dalla città.

Ad oggi qual è il bilancio complessivo della vostra esperienza da blogger?
Vogliamo crescere, chi non lo vuole? Se perdessimo l’entusiasmo di fare e migliorare, probabilmente vastesi.com morirebbe. Finora è andata bene e la partecipazione cresce e su questo contiamo: più persone partecipano, più intelligenze si confrontano, più possibilità abbiamo di fare qualcosa per la nostra città.

Qual è il luogo che vi piace di più della vostra città?
Difficile… Vasto è una città di mare, senza mare un vastese non ci sa stare e ognuno ha la sua spiaggia favorita.
Chissà… la Riserva di Punta Aderci forse può metterci un po’ tutti d’accordo, ma ci sono posti molto belli anche in Città. Vale la pena citare la bellissima passeggiata panoramica della Loggia Amblingh che offre uno splendido panorama sul golfo di Vasto Marina.

Secondo voi quali sono le tre cose concrete da fare per migliorare il comune?
Per migliorare Vasto bisogna migliorare la qualità di vita dei vastesi. Siamo un po’ stanchi di vedere tutti gli sforzi delle nostre amministrazioni tesi a migliorare da una parte l’industria e dall’altra il turismo. Sì, creare ricchezza è importante, ma non si può chiedere ai vastesi di sacrificare tutto per il turista o per l’imprenditore: bisogna iniziare a
rimettere il cittadino al centro dell’attenzione, ridargli spazi, comodità, garantirgli futuro per la sua famiglia e per Vasto. Molti sentono che la città, così come loro l’hanno conosciuta e vissuta, è in pericolo. Contiamo molto sulla realizzazione del Parco Nazionale della Costa Teatina, che racchiuderebbe parte della costa vastese, ma non possiamo dimenticare altri temi come la riapertura di una sede universitaria o politiche di educazione alla legalità.

Come vedete il futuro di Vasto?
Vasto ha delle grandissime potenzialità naturali. Finora ha vissuto di rendita grazie al mare e alla sua posizione strategica, che la converte nel punto di riferimento di tutta la zona. Ora bisogna fare un salto di qualità e valorizzare tutto quello che la natura ci ha dato. Crediamo sia possibile sviluppare un modello turistico ad hoc per Vasto proponendo ai turisti qualità e natura, senza dimenticare le bellezze architettoniche della città e l’importanza storica dei suoi monumenti.
Vasto è una cittadina di provincia del sud d’Italia, non è facile migliorare, dare un futuro ai giovani, ma se i cittadini si convincono che le potenzialità ci sono, possiamo tutti iniziare a puntare più in alto, scrollandoci di dosso l’assurda idea che “Vasto non può cambiare e che tanto tutto è inutile”. Con un po’ d’orgoglio per la nostra città e con un po’ di organizzazione, il futuro di Vasto può essere davvero migliore di quello che pensiamo.

Riferimenti:
www.vastesi.com/blog

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