Mappa Capena

Capena descritta da ema

Le stradine di Capena profumano di arte e storia. Arrivare in Piazza del Popolo vuol dire aver girovagato per vicoli e stradine, vuol dire trovarsi davanti quasi all’improvviso il Palazzo Abbaziale dei Monaci Benedettini di San Paolo costruito nell’alto medioevo e incastrata tra due palazzetti non meno datati la torre dell’orologio. Il relax è offerto da panchine con mosaici colorati e divertenti

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Mappa Fondi

Fondi descritta da ema

Prime ore del pomeriggio di una calda giornata estiva. Lasciata la macchina mi inoltro verso il centro del paese. Piazza della Repubblica, il duomo, il Castello Baronale, le piazze, le chiese, le panchine, tanta gente seduta, anziani a raccontarsi che cosa? chissà! Qualche bimbo in bicicletta, le terme al centro della piazza e una bibita ghiacciata sul tavolino del bar in cui mi sto refrigerando..

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Mappa Morlupo

Morlupo descritta da ema

Capitata in Morlupo quasi per caso sono rimasta incantata dall’aria tranquilla che si respira. Al centro della piazza zampilla una strana fontana che non ha vasca esterna. Si trova al centro del parcheggio e la sua acqua aumenta e diminuisce di intensità. Di fronte c’è il Castello Orsini e poco più in là all’incrocio con la Flaminia, il Palazzetto Borghese.

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Mappa Terracina

Terracina descritta da ema

passeggiare per le strade di Terracina è come ripercorrere la storia del mare attraverso coloro che da sempre rendono viva una cittadina che di mare vive: i pescatori. Profumi di pescato, di fritture e di zuppe solleticano le narici, i colori delle oasi verdeggianti arricchiscono la vista. E’ bello avere la sensazione di essere dominati dal quel tempio di Giove che dall’alto sovrasta e protegge.

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Mappa Pontinia

Pontinia descritta da ema

Cittadina dell’Agro Pontino a pochi km di distanza dal mare. La patrona è S. Anna che si festeggia il 25 luglio con manifestazioni ludiche e religiose che si snodano per le vie del paese mentre a Carnevale i cittadini si dilettano a sfilare con carri ricavati da macchine rurali rubate per l’occasione alle loro naturali attività agricole, il tutto nel rispetto delle origini del territorio .

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Mappa Roccagorga

Roccagorga descritta da ema

La cosa che più colpisce a Roccagorga è la moltitudine di nomi diversi dati a piazzette, larghi e piccoli spazi. Ogni piccola apertura assume un’indicazione diversa: largo Caduti di Nassirya, Piazza dei Martiri Ardeatini, Piazzale Giovanni Paolo II, e tanti tanti altri, compresa la piazza barocca della Refolta, tutti circostanti all’unica piazza più grande, Piazza 6 gennaio 1913.

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Mappa Cisterna di Latina

Cisterna di Latina descritta da ema

La primavera sembra esplodere nel giardino di Ninfa. I fiori e gli alberi che qui vi furono sapientemente piantati offrono da aprile ad ottobre fioriture diverse, con diversi colori, forme e profumi. E’ sempre la stessa emozione. Ci si trova a camminare tra siepi di lavanda, tra ciliegi e magnolie giapponesi, tra calle, primule, iris o camelie e si vive la magia delle rovine del borgo medievale.

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Mappa Castel Gandolfo

Castel Gandolfo descritta da ema

Il cono del vulcano ai piedi di Castel Gandolfo si vede. L’affacciarsi dalle balconate verso il centro del lago dà una sensazione di scivolare verso il nero delle sue acque. Ma il piacere immenso è nel camminare tra le stradine del paese, nel salire e scendere delle scalette che portano ora ad una piazzetta, ora in un altro vicoletto. Pochi turisti, ma è ancora soltanto l’inizio della primavera.

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Mappa Bassiano

Bassiano descritta da ema

Passeggiare per Bassiano costeggiando le vecchie mura vuol dire scoprire vicoli, vicoletti, piccole porte di case semplici e talvolta anguste, forse antiche dimore di poveri pastori. Affacciarsi dai suoi piccoli belvedere vuol dire immergere la vista in un mare verde. La stradina da percorrere è molto stretta, impone quasi il camminare in fila indiana. Il tempo qui sembra essersi fermato.

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Mappa Iseo

Iseo descritta da ema

Costeggiando il lago non si può fare a meno di fermarsi continuamente per ammirare frazioni e panorami incredibilmente naturali e fantastici. La strada costiera del Sebino fu aperta solo nel 1850 ma Iseo è stato sempre un grande porto commerciale fin dalla preistoria. Quest’aria estremamente attiva si respira ancora anche in mezzo alle barchette lacustri che qui e là troviamo ancorate.

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