Mappa Nus
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Nus descritta da fabio74

Sito nella parte centro-orientale della Regione, conserva nel borgo antico timide tracce del disegno romano, tra cui le mura perimetrali del cosiddetto “castello di Pilato”. Il castello del XIII secolo resta il monumento simbolo del paese. Una visita merita il suggestivo santuario di Notre Dame des Neiges, il più alto d’Europa, ai piedi della Becca del Merlo. Discreta l’offerta ricettiva.

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Mappa Ollomont
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Ollomont descritta da fabio74

Sorge lungo il confine svizzero, nel cuore della Valpelline. Le strutture ricettive non offrono grande scelta, ma il paesaggio offre interessanti alternative per gli escursionisti: dai suggestivi laghi di Fenetre e Thoules alla spettacolare prospettiva della conca di By, sovrastata dal maestoso Gran Combin. Meta invernale per gli amanti dello sci sono gli impianti di Berio.

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Mappa Oyace
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Oyace descritta da fabio74

Clima salubre e fitta boscosità sono le due principali virtù di questo comune della Valpelline, che ha il suo monumento simbolo nella Tornalla, una torre dell’XI secolo opera, secondo una leggenda, dei Saraceni. Per i golosi da non perdere la sagra della Fontina, ad agosto, e gli assaggi di Rebleck e della seras, la tipica ricotta impastata con prezzemolo e aglio.

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Mappa Perloz
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Perloz descritta da fabio74

Un piccolo borgo con qualche monumento di rilievo, vedi la chiesa di San Salvatore a Marine e il santuario di Notre Dame de la Garde. Da vivere l’atmosfera sospesa del Ponte di Moretta, fonte di aneddoti leggendari. Ricca di storia è la frazione Marine, con il Museo della Resistenza Brigata Lys. Il pane di segale è il pezzo forte della tradizionale “Féhtha dou Pan Ner”, 3° domenica di luglio.

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Mappa Pollein
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Pollein descritta da fabio74

E’ nel cuore della regione, attaccata al capoluogo. Oltre alla seicentesca chiesa parrocchiale di San Giorgio, non vi sono testimonianza storico-archeologiche di rilievo. La sua vicinanza ad Aosta e al complesso sciistico della Pila, ne fa un discreto punto di appoggio, data la presenza di qualche albergo e bed & breakfast. La natura offre qualcosa ma niente di eccezionale.

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Mappa Pont-Saint-Martin
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Pont-Saint-Martin descritta da fabio74

E’ collocata nell’estremo versante sud-orientale della Valle d’Aosta. Il monumento simbolo è il ponte del I sec. a.C.: un’importante testimonianza delle opere realizzate dai Romani lungo la cosiddetta strada delle Gallie. Originale nelle forme e nei colori l’ottocentesco castello Baraing. Famoso è il carnevale storico con i caratteristici personaggi della Ninfa del Lys e di San Martino

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Mappa Pontboset
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Pontboset descritta da fabio74

E’ situato lungo il confine meridionale della Valle d’Aosta. Come suggerisce il nome, caratteristici del suo paesaggio urbano sono i ponti in pietra costruiti nel Seicento e tutt’oggi percorribili. Allo stesso periodo risale la parrocchiale di San Grato. Per gli amanti della natura ci sono le spettacolari gole scavate dal torrente Ayasse, location ideale per avvincenti gare di kayak.

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Mappa Pontey
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Pontey descritta da fabio74

Gode di una posizione centrale, a 20 minuti circa da Aosta. Meglio non venirci d’inverno perché il sole non lo si vede mai chiuso com’è dalle montagne. D’estate invece c’è anche più movimento dal punto di vista delle iniziative: famosa i tutta la valle è la sagra del cinghiale ad agosto. Da visitare i resti di una tomba barbarica a Proley e la quattrocentesca chiesa di San Martino.

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Mappa Quart
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Quart descritta da fabio74 Descrizione del mese

E’ nel cuore della Valle d’Aosta. Il castello del XII secolo, appartenuto ai signori di Quart, e la necropoli neolitica di Vollein, tra le primissime testimonianze di insediamento umano nella regione, sono due ragioni più che valide per farci un salto. Una terza potrebbe valere per chi ama il buon vino: tra le qualità imbottigliate ci sono il Gamay, il Pinot Noir e la Petite Arvine.

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Mappa Rhmes-Saint-Georges
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Rhemes-Saint-Georges descritta da fabio74

Sito nel versante sud-ovest della regione, presenta delle zone soleggiate e con un paesaggio più accogliente alternate ad altre meno colpiti dalla luce solare e caratterizzati da una natura aspra e selvaggia. Non c’è molto da visitare soto il profilo storico-artistico, ma la natura circostante offre numerosi sentieri naturalistici tra mulattiere e chiesette di montagna.

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