Mappa Cesena
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Cesena descritta da grisogani

Cesena è una cittadina bella e tranquilla a dimensione d’uomo. Ha una posizione strategica, ai piedi delle colline e a pochi km. dal mare. Insomma ce nè per tutti. La gente è cordiale, come tutti i romagnoli, che dire.. amo la mia città!!
Ah dimenticavo, la fontana Masini e la bibblioteca Malatestiana assolutamente da vedere.

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Mappa Bertinoro
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Bertinoro descritta da grisogani

Nella parte alta del centro storico, ha sostanzialmente conservato l’antica struttura di cittadella medioevale, con la possibilità di fare bellissime passeggiate su stradine acciottolate, strette dalla cinta muraria, ci si sente fuori dal tempo. E’ detto il “Balcone di Romagna”, con i pendii secolarmente vocati ai vitigni dell’Albana, vino ottimo qui prodotto. La Colonna delle Anelle è il simbolo ufficiale non solo della cittadina, ma è l’emblema stesso della tradizionale ospitalità romagnola.

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Mappa Gradara

Gradara descritta da grisogani

Gradara è un luogo fiabesco dal sapore antico, in cui leggenda e storia si abbracciano per raccontarci il tragico amore fra Paolo e Francesca, cantato da Dante, Petrarca, Boccaccio e D’Annunzio.
Passeggiare fra le sue vie, specie di sera, per la rocca sapientemente illuminata e circondata da querce secolari, regala agli innamorati una cornice romantica.

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Mappa Bologna

Bologna descritta da grisogani

Bologna è il capoluogo della mia regione, Nel suggestivo centro storico, uno dei meglio conservati d’Europa, si elevano antichi palazzi e chiese, ricchi di opere d’arte che testimoniano la rilevanza culturale che Bologna ebbe nel corso dei secoli. Peccato che in questo periodo, le nuove generazioni non rispettano questa bellissima città.

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Mappa Modena

Modena descritta da grisogani

CI sono stata di recente e ho potuto visitare l’ Accademia Militare e il Duomo, stupenda opera dell’arte romanica, che risale al 1099, dedicata a San Giminiano. Inoltre in zona ho potuto gustare il vero aceto balsamico presso un’acetaia. Vi assicuro è fantastico, ci sono botti invecchiate come in una cantina di vini.

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Mappa Reggio Emilia
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Reggio Emilia descritta da grisogani

Una delle cose che ci salta subito all’occhio passeggiando per le vie del centro, è la via Emilia dell’epoca Romana. Nel centro troviamo gli edifici più antichi, risalenti all’epoca medievale. I musei Civici che contengono una grande raccolta naturalistica, oltre a collezioni d’arte e di archeologia. E’ una vera piccola grande città d’arte.

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Mappa Orvieto

Orvieto descritta da grisogani

Le Grotte di Orvieto sono un Labirinto nella storia. La cosa che particolarmente mi ha colpito sono le piccionaie, tantissimi i piccioni che trovavano riparo diventando così riserva di cibo per la popolazione assediata dai nemici. Infatti le case sovrastanti avevano quasi tutte una scala che portava a queste grotte, un po’ come le nostre cantine. Ingegnosi……..

Umbria > Terni > Orvieto (33)
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Mappa Pitigliano

Pitigliano descritta da grisogani

Pitigliano è sito su uno sperone di tufo, è uno splendido borgo le cui case si confondono con la roccia sottostante e viceversa. Visitando questo paese mi è sembrato di fare un tuffo indietro nel tempo, un labirinto di vicoli certe volte talmente stretti che una persona fa fatica a passarci. Qui ogni epoca ha lasciato un segno: etrusca, romana e medievale.

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Mappa Stresa

Stresa descritta da grisogani

Stresa è una meravigliosa cittadina sul lago Maggiore. Sedersi su di una panchina in riva al lago porta lo sguardo ad immergersi in uno spettacolo fantastico. L’isola Madre, l’isola Bella, l’isola dei Pescatori si riflettono sulle acque del lago e fanno da cornice in questo meraviglioso contesto. Inoltre la gente è simpatica e cortese.

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Mappa Solarolo

Solarolo descritta da grisogani

Solarolo si trova fra i fiumi Senio e Santerno. E’ immerso in una campagna ricca , generosa e variegata nei suoi colori che offrono, nell’arco dell’anno, scorci bellissimi con le colline che fanno da sfondo.
Da vedere il Santuario della Beata Vergine della Salute a 1Km. circa dal centro abitato. Fu realizzato tra il 1731 e il 1736 su disegno disegno del faentino Carlo Cesare Scaletta.

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