Mappa Genova

Genova descritta da kajmano

Zena (Genova) quella vera sono i caruggi , strade strettissime dove sembra ci si possa dare la mano da una casa all’altra. Agli
angoli delle vie molto spesso si trovano degli altarini votivi, nei secoli scorsi avevano una duplice funzione. Il
lumino serviva a dare un pò di chiarore mentre la Madonna o il Santo raffigurato dovevano proteggere dai briganti che infestavano i vicoli nottetempo

Liguria > Genova > Genova (42)
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Mappa Monte San Savino

Monte San Savino descritta da kajmano

il Monte è circoscritto da una cinta muraria su cui si aprono 4 porte. Da vedere il giardino pensile del Palazzo Di Monte, la fonte con il marzocco in piazza di Monte, il chiostro di S.Agostino. Nelle vicinanze l’antico borgo medievale di Gargonza, completamente ristrutturato, con la torre, la piazzetta, la chiesa romanica.

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Mappa Camerino

Camerino descritta da kajmano

Camerino è situata in suggestiva posizione panoramica e dominante a pochi km dal parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Sulla piazza Cavour, cuore della cittadina, si affacciano l’imponente Cattedrale, il Palazzo Arcivescovile con i portici, il Palazzo Ducale sede della rinomata sede Universitaria. Pregevole il cortile rinascimentale da cui si accede alle terrazze panoramiche

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Mappa Camogli

Camogli descritta da kajmano

La chiesa e il Castello del Dragone nel passato erano staccati dalla terra ferma a cui erano collegati da un ponticello di legno. L’interno della chiesa mostra una ricchezza di marmi ed affreschi pregevoli, mentre la piazza antistante è particolare per la pavimentazione realizzata con la tecnica chiamata in dialetto “risseu”. Piazza Colombo collega l’isola al centro storico

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Mappa Asolo

Asolo descritta da kajmano

Grazie a Caterina Cornaro, Regina di Cipro, Asolo conobbe il suo massimo splendore e divenne nei secoli meta di letterati ed artisti. La Rocca domina la cittadina, da vedere la Cattedrale al cui interno è conservata ” l’Assunta” di Lorenzo Lotto. Inoltre la chiesa di S.Caterina d’Alessandria con notevoli affreschi, il Palazzo della Ragione con l’annessa loggia affrescata.

Veneto > Treviso > Asolo (7)
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Mappa Rovigo

Rovigo descritta da kajmano

Sulla p.za Garibaldi si affaccia il Teatro Sociale, inaugurato nel 1819 dall’imperatore d’Austria Francesco I. La chiesa della Beata Vergine del Soccorso, sulla p.za XX Settembre, è caratteristica per la pianta ottagonale tanto che viene comunemente chiamata ” La Rotonda”. Il Museo dei Grandi fiumi ha sede nel restaurato Monastero degli Olivetani, vi si accede dal Chiostro

Veneto > Rovigo > Rovigo (8)
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Mappa Pignone

Pignone descritta da kajmano

Casale è una tranquilla frazione di Pignone nell’entroterra ligure, alle spalle delle 5 Terre. La zona è nota per la bontà delle patate che vi vengono coltivate. Nel centro del borgo c’era un pregevole ponte in pietra che è stato travolto, insieme all’oratorio posto sulla sponda, dalla furia dell’alluvione dell’autunno scorso. Al suo posto, melanconicamente, una sagoma luminosa.

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Mappa Loreto

Loreto descritta da kajmano

Dalla p.za Leopardi, aperta nel XVII sec. tra cinta muraria e l’addizione sistina, chiamata anche dei Galli per le decorazioni intorno alla fontana, ha inizio V. Brancondi asse strutturante del quartiere di Montereale. Dalla piazza si accede al centro storico attraverso la porta Romana. La Basilica sulla p.za della Madonna è circondata da un porticato a 2 ordini

Marche > Ancona > Loreto (21)
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Mappa Sarzana

Sarzana descritta da kajmano

L’asse portante della visita si sviluppa tra le Vie Bertoloni e Mazzini intercalate dalla forma irregolare di p.za Matteotti. All’estremità esterna di V. Bertoloni troviamo l’arco di Porta Parma, a quella di V.Mazzini la Porta Romana che svolge anche la funzione di ponte. Entrambe le vie costituiscono il percorso urbano dell’antica Via Francigena. Sulla piazza insistono palazzi pregevoli

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Mappa Moconesi

Moconesi descritta da kajmano

Gattorna, frazione di Moconesi, sorge alla confluenza tra il torrente Neirone e il Lavagna. Sulla striscia di terra, fiancheggiata dai 2 corsi d’acqua, operavano numerosi mulini. Di qui l’itinerario di fondovalle si dirama in tre direttrici, la prima attraverso il monte Serro arriva a Recco, la seconda valicando il Bargalla arriva a Genova, la terza nella valle del Neirone arriva alla Valpadana

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