Descrizioni comuni della Regione Valle d'Aosta

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Elenco Province: Aosta (258)
Mappa Challand-Saint-Victor

Challand-Saint-Victor descritta da mariagrazias

Ha dodici frazione ed e’ definito il primo sorriso della valle. Quasi tutte le frazioni hanno una cappella, alcune antichissime e pregevoli. La parrocchiale e’ dedicata a San Vittore, martire della legione Tebea; in passato era importante posto di transito verso la valle di Gressoney attraverso il col Dondeuil, valicato anche da 2000 soldati napoleonici agli inizi dell’800.

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Mappa Pont-Saint-Martin

Pont-Saint-Martin descritta da mariagrazias

E’ la porta della valle di Gressoney e anche della val d’Aosta. In origine era semplicemente indicato come Ad pontem, con preciso riferimento al ponte sulla via delle Gallie, poi dopo la costruzione del castello dei Signori di Bard oggi in rovina (Castrum Sancti Martini per via di una cappella dedicata a San Martino), da cui nel 1214, il nome di Dominus Pontis Sancti Martini.

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Mappa Montjovet
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Montjovet descritta da anyram

Montjovet è un comune che si trova nella piana della valle.
Interessante da visitare è il castello di Saint-Germain, edificato nel medioevo con la funzione di controllare la strada e farsi pagare il pedaggio dai viaggiatori.Da visitare anche la frazione di Bourg dove si trova una casa cinquecentesca con portale gotico datato 1565 e finestre gotiche.

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Mappa Valgrisenche

Valgrisenche descritta da mariagrazias

Valgrisenche e’ il capoluogo della valle omonima, che confina con la Francia, ed e’ incuneata tra la val di Rhemes e la valle di La Thuile; sul paese incombe l’alta parete della diga, per la cui costruzione fu abbandonata la frazione di Fornet, ma che ora contiene una minima parte dell’acqua prevista, perche’ e’ stata svuotata di corsa dopo la tragedia del Vajont.

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Mappa Arnad

Arnad descritta da mariagrazias

E’ un comune dalla Bassa val d’Aosta. Ha una stupenda chiesa romanica, dedicata a San Martino, antichissima, collegata nei secoli all’abbazia della Fruttuaria; ha parecchi castelli, e dal paese si sale al Santuario di Machaby, dedicato alla Madonna della Neve, e a tante piccole frazioncine che possono essere visitate percorrendo gli antichi sentieri; un bel ponte in pietra lo collega a Echallod.

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Mappa Ayas

Ayas descritta da silcon66

A mio parere ritengo che la Val D’ Ayas sia ancora una delle valli a misura di “famiglia” con possibilita’ di passeggiate semplici e accessibili a tutti , con paesaggi spettacolari e raggiungibili in poco tempo di cammino, senza dimenticare l’ottima cucina anche a prezzi contenuti mangiando in bellissimi agriturismi visitando i posti dove si realizza la famosa “fontina valdostana”:da vedere!

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Mappa Perloz

Perloz descritta da bernardosardano

Perloz é un piccolissimo comune della regione VAlle d’Aosta è conta circa 500 abitanti. Si tratta si un piccolo borgo da vivere in tranquillità. da vedere la chiesa di San Salvatore, il santuario di Notre Dame de la Garde e il ponte di Moretta, fonte di aneddoti leggendari.

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Mappa Etroubles

Etroubles descritta da pre62pv

Etroubles, una località di villeggiatura che, ai tempi dei Romani, costituiva un punto di passaggio verso la Svizzera. Qui si trova la Casa Veysendaz che nel 1800 ospitò Napoleone Bonaparte. Il prodotto del borgo è la fontina d’alpeggio Dop, ricca di gusto e profumi. Il piatto del borgo è la zuppa con fontina e pane nero, fatto con segale e frumento.

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Mappa Saint-Oyen

Saint-Oyen descritta da pre62pv

Saint-Oyen, un villaggio turistico situato a poco più di 1.370 m. sul livello del mare, da dove è possibile spingersi sino alla stazione sciistica di Flassin, questo comune è situato sulla rue du Grand-Saint-Bernard .

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Mappa Bard
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Bard descritta da zioseb

In lingua celtica Bard significa rocca. L’imponente fortezza che si erge a protezione della valle è sicuramente ciò che il turista vede per prima arrivando in città. La sua costruzione risale al 1034 e fu anche residenza di Napoleone Bonaparte che vi soggiornò per 15 giorni. A lui si deve anche la totale distruzione del forte che fu prontamente ricostruito 30 anni dopo da Carlo Felice di Savoia.

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