Lecce descritta da giracomune
Strepitosa cittadina d’arte, dominata da uno stile barocco unico, solare, grazie all’utilizzo di una locale pietra tufacea friabile e dal colore giallo paglierino. Da non perdere piazza del Duomo e Santa Croce.
I comuni descritti da chi li vive giorno per giorno o comunque ha avuto modo di conoscerli in viaggio, per lavoro, per turismo. Un modo per condividere le proprie esperienze e conoscere nuovi luoghi interessanti.
Strepitosa cittadina d’arte, dominata da uno stile barocco unico, solare, grazie all’utilizzo di una locale pietra tufacea friabile e dal colore giallo paglierino. Da non perdere piazza del Duomo e Santa Croce.
Non si può partire da Lecce senza giurare a sè stessi di tornarvi un giorno, per rivedere la Firenze del sud ed ammirarne ancora una volta l’eleganza dei suoi edifici barocchi, dei suoi vicoli semplicemente stupendi e la simpatia della sue gente.
Gente del Salento.
Barocca in tutto, lenta, bigotta eppure deliziosa nei suoi tramonti primaverili che avvolgono il centro storico, scrigno di ricordi lontani dalla terra che la circonda, arsa dal sole, il Salento.
Si dice che i leccesi siano falsi e cortesi. Cortesemente potrei ammettere di esser falso, ragion per cui quanto affermo non corrisponde a verità. Quindi non è vero neppure che i leccesi siano falsi.
