Castrignano del Capo descritta da peiro
sono stato in vari comuni di tutta italia e non mi sono ancora fermato,ma S.Maria di Leuca è una cosa spettacolare.la cattedrale che si trova proprio al confine d’Italia eè da visitare.
I comuni descritti da chi li vive giorno per giorno o comunque ha avuto modo di conoscerli in viaggio, per lavoro, per turismo. Un modo per condividere le proprie esperienze e conoscere nuovi luoghi interessanti.
sono stato in vari comuni di tutta italia e non mi sono ancora fermato,ma S.Maria di Leuca è una cosa spettacolare.la cattedrale che si trova proprio al confine d’Italia eè da visitare.
S.Cesarea è nota per le acque termali che vi ci sgorgano. Ma la penisola Salentina da Capo d’Otranto verso S.Maria di Leuca è un susseguirsi di calette,scogliere e grotte. La Grotta Zinzulusa è la più particolare caverna marina della zona, con un corridoio pieno di stalattiti e stalagmiti, detto “delle Meraviglie”; e poi si arriva al “Duomo” un antro veramente stupefacente.
“Calipolis” in greco= bella città. E chi non sarà d’accordo, dopo aver fatto la suggestiva passeggiata lungo la Riviera : panoramica strada a mare tutto attorno all’isola sulla quale è costruita, partendo dal ponte seicentesco fino al castello-fortezza angioino, che si specchia nel suggestivo piccolo porto peschereccio del Canneto.
La città ti accoglie con un abbraccio profondo e un aroma che sa di mare e di pescato.Vicino al porto, non solo arte, ma anche cultura popolare e tradizioni centenarie; quelle animate da decine di pescatori che ogni pomeriggio, al ritorno dalla battuta di pesca, vendono ancora vivi i frutti del loro lavoro per deliziare i palati di chi da sempre si affida a loro. Ai turisti… solo il profumo!
Attraverso il ponte che divide il suo antico centro storico dal Salento ed entro nel suo piccolo mondo fatto di squisita ed ospitale mediterraneità. Tra vicoli e piazzette che regalano momenti tipici, dal mercato del pesce presso il castello, al vicolo della confraternita, dai suoi piccoli tesori barocchi sino a giungere al lungomare che ti mostra i suoi spettacolari tramonti. Bella, Gallipoli.
Piccola, misteriosa, diversa da molti dei centri circostanti.
Di origini messapiche, con una lunga tradizione grecanica, conserva memoria di un passato esoterico. In dialetto locale si chiama “Sulìtu” e un detto dice: ‘gente de sulìtu, nè per parente, nè per amicu’, a testimoniare la diffidenza dei vicini verso i suoi abitanti.
Barocca in tutto, lenta, bigotta eppure deliziosa nei suoi tramonti primaverili che avvolgono il centro storico, scrigno di ricordi lontani dalla terra che la circonda, arsa dal sole, il Salento.
Si dice che i leccesi siano falsi e cortesi. Cortesemente potrei ammettere di esser falso, ragion per cui quanto affermo non corrisponde a verità. Quindi non è vero neppure che i leccesi siano falsi.
Non si può partire da Lecce senza giurare a sè stessi di tornarvi un giorno, per rivedere la Firenze del sud ed ammirarne ancora una volta l’eleganza dei suoi edifici barocchi, dei suoi vicoli semplicemente stupendi e la simpatia della sue gente.
Gente del Salento.
All’estremo confine orientale d’Italia questa antica città ne ha subito nei secoli gli influssi e li offre agli occhi esterrefatti del turista che si aggira nei vicoli dello splendido borgo poggiato sul mare, protetto da un bel castello medioevale e da mura di guardia. I dintorni sono una meraviglia per i turisti che amano il mare e le splendide spiaggie della costa salentina che qui è dorata.
Una gemma d’oriente incastonata lungo la splendida costa salentina, qui alta e rocciosa e con un mare incantevole. Le piccole terme sono ben frequentate, come i dintorni deliziosi e tranquilli. L’estate è molto calda ed umida per via dell’esposizione ma Santa Cesarea è un posto accogliente. Caratteristico l’orientaleggiante Palazzo Sticchi sul mare ed alcune ville barocche con un gusto orientale.
