I segreti del reportage

Per discutere dei fotoreportage della nascente nuova sezione

Moderatori: Luciano Salvati, Marcello Di Sarno, Paola Perna, Matteo Di Bello

I segreti del reportage

Messaggioda Rosy76NA » dom 08 giu 2014 22:52

Salve!

Condivido con voi... la mia partecipazione ad uno degli appuntamenti de "La Repubblica delle idee Napoli 2014":

I segreti del reportage con Vittorio Zucconi e Vanna Vannuccini - Sabato 7 giugno 2014 ore 16:00 al Palazzo Reale

"Reportage" termine di origine francese, significa letteralmente "riportare", nel senso di "raccontare".

Diceva Montanelli che per fare il giornalista c'è bisogno di avere buone scarpe e uno stomaco di ferro.

Entrambi gli ospiti non ricordano più i tempi del foglio bianco... solo all'inizio della carriera capitava di aver difficoltà a scrivere.

Vanna Vannuccini ha ricordato il suo reportage più bello quello di Sarajevo 20 anni dopo la guerra. Particolari emozioni provò nel descrivere quel disastroso evento attraverso i racconti dei giovani studenti che lo avevano vissuto. Scrivendo quel reportage capì che la guerra non è mai giusta, qualsiasi sia la sua motivazione.

Per Zucconi è fondamentale per un giornalista "fare l'uovo": produrre pezzi in una quantità di tempo data e di una certa lunghezza. "Meglio un pezzo scadente in tempo che uno magnifico in ritardo" ha detto. Non è da tutti scrivere a scadenza...e trovarsi un giorno in un posto...e un'altro da tutt'altra parte.

Alcuni dei segreti del loro mestiere: per fare un incipit: "una notizia, un'immagine e un'idea", scrivere pensando ai loro possibili singoli lettori, alle loro curiosità e alle cose che potrebbero far loro riflettere. "Non esistono piccole parti, ma solo piccoli autori" ha citato Zucconi. E' fondamentale la sensibilità di un cronista nel raccontare i fatti. L'essere donna ha aiutato molto Vannuccini ed il miglior complimento ricevuto da Zucconi è stato di scrivere troppo come una donna.

Svariate le avventure raccontate durante i loro reportage, come quando nel 1991 in Arabia Saudita, Zucconi entrò per primo a Qwait City insieme a Oriana Fallaci... poi fu lui il primo a scrivere il reportage!

La Vannucchi è un pò restia a scrivere un e-book... in effetti come si fa a scrivere sapendo di dover sintetizzare tutto?

Fa riflettere che le notizie ora debbano essere brevi ed immediate... quando si legge sulla carta si è spinti a ricercare di più... Prima con i reportage veniva suscitata la curiosità di scoprire altro...di approfondire gli argomenti... ora con internet si cerca ciò che si vuole e magari si resta ignoranti su argomenti che prima si subivano (ma che poi risultavano essere magari piacevoli ed interessanti e ci si informata ricercando notizie per approfondire).

Si può fare il paragone tra le notizie on line ed i fast-food... entrambi ci sono e sono in crescita... ma non per questo lo slow-food va abbandonato o sia peggiore.

Vi segnalo il video ufficiale con una delle parti più toccanti dell'evento... la bambina di Hiroshima:

http://video.repubblica.it/dossier/la-repubblica-delle-idee-2014/repidee-zucconi-racconta-il-reportage-la-bambina-di-hiroshima/168494/166973
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Messaggioda Viviana Bernardini » lun 09 giu 2014 20:41

Interessantissimo :ok: Brava Rosy, grazie !!! :-)
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