PER IL DIRITTO ALLA SPERANZA

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PER IL DIRITTO ALLA SPERANZA

Messaggioda Sandra Ceccarelli » ven 09 apr 2010 21:48

Un Manifesto perchè ci sia restituito il diritto a sperare.

Se vi riconoscete in questi ideali, fate vostro questo Manifesto ed inviatelo ai politici che vi rappresentano, alle istituzioni, ai sindaci delle vostre città, a tutti coloro che hanno dimenticato quanto siano fondamentali questi valori per la nostra vita e per quella delle generazioni future.
Facciamo sì che questa voce diventi un boato, che scuota le fondamenta delle Istituzioni, affinché esse sappiano quali sono le vere necessità dei cittadini italiani.
E’ scoccata l’ora. Svegliamoci. :flower:

PER IL DIRITTO ALLA SPERANZA

Difendiamo i nostri ideali

Perché occorre rendere dignità e fierezza a questo Stato
Perché crediamo che una politica pulita sia possibile
Perché vogliamo che essa sia al servizio dei cittadini
Perché sia accessibile, comprensibile, trasparente, non inquinata
Perché non vogliamo vergognarci di essere italiani
Perché non vogliamo rinunciare alla speranza in un mondo migliore.

La politica deve fare propri i valori e i principi irrinunciabili che regolano la società civile, in assenza dei quali non può esserci futuro.
La politica deve far conciliare lo sviluppo con il rispetto dell’uomo e della terra che lo ospita.
Questa è l’unica vera rivoluzione possibile e le sue armi sono l’onestà, il rispetto, la solidarietà, la lealtà, la sincerità, la correttezza.

I politici devono essere scelti tra persone di alta integrità morale, che abbiano il senso dello Stato e che sappiano anteporre e privilegiare gli interessi pubblici a quelli privati.
Occorrono uomini che abbiano il coraggio di rivoluzionare la politica con le armi dell’intelligenza, dell’integrità, della moralità, della saggezza, del dialogo.
E la politica deve esigere dei Gentiluomini.
Le cariche politiche non sono impieghi a tempo indeterminato.
Chi ricopre troppo a lungo cariche pubbliche, facilmente perde il senso del lecito e dell’illecito.
Il ricambio è condizione determinante per evitare il diffondersi della corruzione, della concussione, dell’inquinamento mafioso.

No alla furbizia e alla prepotenza.
No all’arroganza e all’egoismo.
No all’arrivismo e alla falsità.
Sì all’intelligenza e al rispetto.
Sì alla solidarietà e all’onestà.
Sì alla sincerità e alla lealtà.
Sì alla correttezza.

Queste parole non sono banalità passate di moda, ma valori e diritti da difendere per chi non vuol rinunciare a sperare in un mondo migliore.
Questa sarà la sfida del domani, che deve cominciare oggi.

Sandra Ceccarelli

Spero che attorno a questo documento possa nascere una discussione. :flowers:
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Messaggioda Justinawind » sab 10 apr 2010 15:59

Un bel manifesto. :flowers:

Realizzabile? :scratch:
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Realizzabile?

Messaggioda Sandra Ceccarelli » sab 10 apr 2010 19:03

Dipende da ognuno di noi. :japan:
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Messaggioda sissi76 » dom 11 apr 2010 13:24

Proposta interessante. Le cose si posson cambiare se noi stessi nel nostro piccolo facciam qualcosa :o
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cominciamo dunque

Messaggioda Sandra Ceccarelli » dom 11 apr 2010 18:42

a divulgare questo Manifesto.
Intanto è questo che si può fare nel nostro piccolo.
Chi ha a cuore il bene comune è ora che faccia sentire la propria voce.
Dunque alziamola questa voce.
Urliamo se necessario.
Ma facciamoci rendere la dignità.
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La speranza di vivere.

Messaggioda Salvaa53 » mar 13 apr 2010 15:01

Sandra Ceccarelli ha scritto:a divulgare questo Manifesto.
Intanto è questo che si può fare nel nostro piccolo.
Chi ha a cuore il bene comune è ora che faccia sentire la propria voce.
Dunque alziamola questa voce.
Urliamo se necessario.
Ma facciamoci rendere la dignità.




No,io credo che sia opportuno innanzitutto divulgare questa notizia che sicuramente non è conoscenza di tutti in questo forum ma che confrontata alle belle parole del tuo manifesto lascia dei brividi sulla realtà attuale del paese in cui viviamo.
Quel che è certo è che una bimba di 13 mesi è stata lasciata morire, perché suo padre – schiavo in Italia da ormai da 13 anni – ha perso il lavoro e non ha potuto rinnovare la tessera sanitaria.
E’successo nella provincia di Milano, in un ospedale che si è rifiutato di prestare soccorso ad una bimba di 13 mesi,nigeriana.
Quest’Italia xenofoba è ormai capace di nascondere agli occhi distratti del suo popolo anestetizzato,una forma di governo che non è nuova nel nostro paese e che si protende ad una burocrazia contro ogni regola civile e costituzionale con il compito di selezionare le razze. Può capitare così che migliaia di vite giacciano in fondo ai nostri mari, o che un medico scelga di essere dio, col potere di dare o togliere la vita, restando immobile a guardare una bimba che muore, quando forse semplicemente una flebo di Plasil e un antibiotico (che noi diamo anche al cane) avrebbe potuto salvarla.

Non è il primo caso di un bimbo che muore in Italia, perché ci sono medici che hanno rifiutato di curare il figlio di un clandestino o di un disgraziato che semplicemente aveva perso il lavoro, dopo metà della vita passata ad essere schiavo. E se un medico scorda il suo giuramento, è solo perché qualcosa – forse una legge dello stato scritta oppure no - glielo permette.
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la dignità e la nobiltà di un popolo

Messaggioda Sandra Ceccarelli » mar 13 apr 2010 22:16

si misura dai fatti.
Quello che ci hai fatto conoscere è un fatto drammatico di cui dobbiamo vergognarci, perchè noi tutti siamo colpevoli per averlo permesso con il nostro tacito assenso.
E' necessario che gli intellettuali, le persone di cultura, dello spettacolo, della stampa, tutti coloro che godono di una qualche forma di ascendente sulla gente, tutti coloro che possono salire in scena e avere un pubblico, tutti coloro che hanno a cuore il ritorno ad una dignità di popolo, comincino a parlare con voce alta, più alta di quella degli arrivisti, dei prepotenti, dei maleducati, degli irrispettosi, degli arroganti, degli insolenti, dei presuntuosi, degli ignoranti arricchiti, degli ignoranti famosi.
Dobbiamo far tornare a parlare l'Italia dignitosa, l'Italia intelligente, l'Italia rispettosa dei valori etici del vivere civile, l'Italia dell'apertura e dell'accoglienza.
Anche noi, gocce d'acqua nell'oceano, insieme possiamo fare la differenza.
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Messaggioda Viviana Bernardini » mar 13 apr 2010 23:55

Grazie a Salvaa53 e grazie a Sandra.
Affinchè la nostra attenzione ed il nostro impegno, per quello che possiamo fare, non si distolgano da quella bambina non salvata perché i suoi genitori non avevano potuto rinnovare la tessera sanitaria , e dall’ospedale di Emergency, che invece curava tutti senza chiedere nulla e che ora non lo può più fare, un pensiero di Enzo Biagi, dalla sua Lettera d’amore a una ragazza di una volta, che scrisse per la moglie Lucia, appena scomparsa:

" Ecco, Lucia, sono fatto così. Penso che tutti gli uomini piangano nello stesso modo e siano uguali tra loro. Quello che non riesco a sopportare sono certe forme di prepotenza, la prepotenza del potere, del denaro, dell’autorità, della certezza di essere al di sopra della legge morale e penale: non sopporto i potenti che, impunemente, umiliano gli altri. Contro di loro mi sono sempre battuto apertamente e continuo a farlo anche oggi perché non bisogna mai rinunciare ai propri princìpi.
Anche tu la pensavi così.”
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Messaggioda sissi76 » mer 14 apr 2010 13:54

Molte persone anche non straniere se prive di denaro muoiono nel più oscuro isolamento.. mi fa specie quelle persone anzioane che in appartamento colte da malore muoiono senza che nessuno faccia nulla e i vicini si accorgono di loro solo per il puzzo di decomposizione..
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Siamo in grado di agire.

Messaggioda Salvaa53 » mer 14 apr 2010 14:36

Viviana Bernardini ha scritto:Grazie a Salvaa53 e grazie a Sandra.
Affinchè la nostra attenzione ed il nostro impegno, per quello che possiamo fare, non si distolgano da quella bambina non salvata perché i suoi genitori non avevano potuto rinnovare la tessera sanitaria , e dall’ospedale di Emergency, che invece curava tutti senza chiedere nulla e che ora non lo può più fare, un pensiero di Enzo Biagi, dalla sua Lettera d’amore a una ragazza di una volta, che scrisse per la moglie Lucia, appena scomparsa:

" Ecco, Lucia, sono fatto così. Penso che tutti gli uomini piangano nello stesso modo e siano uguali tra loro. Quello che non riesco a sopportare sono certe forme di prepotenza, la prepotenza del potere, del denaro, dell’autorità, della certezza di essere al di sopra della legge morale e penale: non sopporto i potenti che, impunemente, umiliano gli altri. Contro di loro mi sono sempre battuto apertamente e continuo a farlo anche oggi perché non bisogna mai rinunciare ai propri princìpi.
Anche tu la pensavi così.”



Grazie anche a te della tua citazione,Viviana;
in Italia la questione morale diventa un circolo vizioso in cui,mi sembra, resti impigliato il dibattito politico italiano che cade continuamente in richiami alla moralità,in invocazioni ad un maggior rispetto delle regole. Molti italiani,secondo me,si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello stato,delle sopraffazioni,dei favoritismi,delle discriminazioni.Ma gran parte di loro è sotto ricatto.Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti,ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne,o temono di non riceverne più.L’esempio più centrato ci viene dato dal confronto del voto in occasione dei referendum con quelli delle normali elezioni politiche e amministrative.Il voto al referendum non comporta favori,non coinvolge rapporti clientelari,non mette in gioco e non mobilita candidati e interessi privati o di un gruppo o di parte.E’un voto assolutamente libero da questo genere di condizionamenti.Ebbene,sia nel 74’ per il divorzio,sia,ancor di più,nell’81’per l’aborto,gli italiani hanno fornito l’immagine di un paese liberissimo e moderno,hanno dato un voto di progresso,da nord a sud,nei quartieri borghesi come quelli operai e proletari.Nelle elezioni politiche e amministrative invece, il quadro cambia,anche a distanza di poche settimane.A proposito di aborto,vogliamo parlare delle interferenze della chiesa in questo campo alla vigilia del voto delle regionali? No,apriremo in seguito questa finestra perché voglio continuare e approfondire questo discorso.Oggi,va molto di moda la frase “il popolo è sovrano”,ma se da un lato rappresenta unicamente uno scampanellio abituale alla demagogia della frase,dall’altro,è noto il grande distacco nei riguardi della politica da parte sia delle vecchie che nuove generazioni dei cittadini, proprio per mancanza di fiducia nelle istituzioni.Ed è proprio nella coscienza delle nuove generazioni,però, che deve scattare quella molla per esaltare quei princìpi e quei valori che meritano di appartenere ad un paese come il nostro,ossia,libero e democratico.Ed allora? Proprio perché il popolo è sovrano e mi riporto a quanto dicevo prima,possiamo contribuire personalmente ad un’immagine migliore del nostro paese.Come? I cittadini scelgono i propri rappresentanti al governo per legiferare? Ok,ma se lo vogliono, i cittadini mediante un’iniziativa popolare sottoscritta possono dar vita ad una legge.
In Italia non esiste solo la democrazia rappresentativa ma esiste anche la democrazia diretta cioè,i cittadini possono proporre leggi o respingere leggi già approvate dal parlamento.La democrazia diretta si distingue in due rami: iniziativa popolare che vorrebbe dire una sottoscrizione di firme di cittadini per un’iniziativa del popolo sovrano per dar vita ad una legge che non sia, naturalmente, anticostituzionale o lede il diritto internazionale e poi c’è il referendum popolare indetto dai rappresentanti.Ma noi italiani,abbiamo mai indetto un’iniziativa popolare e da quanti anni non c’è più un referendum?
Io credo che una maggior partecipazione del cittadino alla vita attiva della quotidianità serva principalmente a far capire che”il popolo sovrano,effettivamente c’è ed è in grado,da solo,di fare correttivi".Ma succede anche questo:
In Italia,quasi sempre,le decisioni referendarie sono poi netraulizzate dal parlamento,attraverso nuove leggi o aggiornamenti,quindi,per sostenere un diritto,bisogna essere ancora più forti e tosti.Guardiamo la Svizzera come esempio,per carità,non può esserci paragone ma voglio ricordare che gli abitanti vanno a votare per ben quattro volte l'anno dopo aver sondato la bellezza di una ventina di questioni che riguardano tutta la comunità.
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Messaggioda Justinawind » mer 14 apr 2010 18:41

Salvaa53 ha scritto: Guardiamo la Svizzera come esempio,per carità,non può esserci paragone ma voglio ricordare che gli abitanti vanno a votare per ben quattro volte l'anno dopo aver sondato la bellezza di una ventina di questioni che riguardano tutta la comunità.

Ottimo paragone invece!
Ripeto da anni che il modello svizzero basato sui referendum è un giusto modello da seguire.
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Vi siete accorte?

Messaggioda Sandra Ceccarelli » mer 14 apr 2010 20:49

che a questa conversazione non partecipa nessun uomo?
Sarà un caso?
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Messaggioda sissi76 » mer 14 apr 2010 21:16

Chissà come mai?!?
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Messaggioda Justinawind » mer 14 apr 2010 21:41

Salvaa53 non è un uomo? :scratch:
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Salvaa53 è un uomo o una donna?

Messaggioda Salvaa53 » mer 14 apr 2010 22:56

Justinawind ha scritto:Salvaa53 non è un uomo? :scratch:


Visto e considerato che si discute su un argomento così importante,mi sembra giusto prenderci qualche pausa.E allora,facciamo un giochino.
Salvaa53 potrebbe essere un uomo ma potrebbe essere anche una donna visto che il nome termina con la A,anzi,con la doppia A!!!???
E allora,visto che c'è un enigma,proviamo a fare un sondaggio,vediamo chi è più bravo a configurare l'identità di questa persona.Alla fine, un bel premio a chi si avvicinerà di più.
Primo indizio: diciamo che Salvaa53 è una persona che ha una grandissima virtù ma tantissimi difetti.Anzi,diciamo pure due virtù e poi un'altra che gli viene riconosciuta.
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