[TRENTO] Raccolta firme legge iniziativa popolare "SOS l'Aquila chiama Italia"

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[TRENTO] Raccolta firme legge iniziativa popolare "SOS l'Aquila chiama Italia"

Messaggioda Giorgio R. » gio 18 nov 2010 11:39

L'Associazione TrentoAttiva aderisce all'appello "SOS l'Aquila chiama Italia" e organizza un banchetto per la raccolta firme della legge di iniziativa popolare. Tanti cittadini hanno collaborato e scritto questa proposta di legge, da presentare in Parlamento, per la ricostruzione post-sisma e la messa in sicurezza di tutti i territori del nostro Paese.

Appuntamento sabato 20 novembre ore 10-19 in via San Pietro a Trento. Vi aspettiamo!!!!

Questi i punti principali della legge (qui il testo completo: http://www.anno1.org/uploads/assets//legge_di_iniziativa_popolare_1.pdf):

* Analogo trattamento riservato ai cittadini colpiti dal terremoto del 97 in Umbria e nelle Marche che hanno restituito le tasse sospese dopo 12 anni, in 120 rate e nella misura del 40% del dovuto.

* Consequenzialità all’istituzione della Zona Franca Urbana (i fondi ci sono ma non viene fatto nessun atto per renderli fruibili), come previsto dal decreto legge 39 del 2009 (convertito nella legge 77/2009).

* Che sia istituita una Tassa di scopo, sui redditi alti, per finanziare la ricostruzione.

* Che siano congelati i mutui ipotecari sugli immobili danneggiati, fino alla data di riutilizzo del bene.

* Tra i tantissimi problemi che affliggono i cittadini aquilani colpiti dal terremoto del 6 aprile del 2009 c’è anche il serissimo problema di interpretare la definizione delle risorse individuate per la ristrutturazione delle case. Nella attuale situazione lo stanziamento delle risorse è considerato come un “contributo” pubblico e conseguentemente il cittadino, per avviare i lavori presso la propria casa, dovrebbe dare vita ad una gara pubblica ed affrontare iter e procedure lente e farraginose con seri rischi di ricorsi e contenziosi.Definire invece le risorse messe a disposizione dei cittadini come un “indennizzo” permetterebbe a tutti di lavorare come si è fatto nella ricostruzione dopo il terremoto di Umbria e Marche del 1997.Approvata questa interpretazione diventa assolutamente necessario dare vita ad una selezione pubblica delle imprese a cui i cittadini possono rivolgersi (white list) in modo da escludere imprese a rischio di infiltrazione della criminalità organizzata e imprese senza la necessaria solidità e know how, prevedendo anche tetti sul numero di lavori che una impresa e i progettisti possono prendere in carico.

* Considerando che ai parenti delle vittime non è stato erogato nessun contributo di sostegno, data assenza di legge in proposito, proponiamo la parificazione tra vittime terremoto e le vittime di incidenti sul lavoro

http://www.trentoattiva.it
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