[TRENTINO] Il Cittadino Partecipa. Una giornata partecipativa.

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[TRENTINO] Il Cittadino Partecipa. Una giornata partecipativa.

Messaggioda Giorgio R. » mar 01 set 2009 15:08

Il trentino è percepito dal resto d'Italia come un'isola felice dove c'è ricchezza, senso civico, qualità della vita molto elevata, onestà e un associazionismo molto sviluppato. In realtà negli ultimi anni si sono susseguiti scandali politici ed economici estremamente gravi, che se anche non hanno varcato la soglia della regione, hanno però turbato i cittadini della provincia. Politici di tutti gli schieramenti sono stati indagati per corruzione, amministratori sono sotto processo per avere governato in maniera non chiara le società pubbliche a loro affidate. I controllori ambientali dell'APPA, non controllavano e non vedevano discariche riempite di rifiuti tossici, scoperte solo grazie all'intervento della Forestale Veneta. E' stato uno stillicidio di informazioni che ha mostrato ai trentini l'esistenza di un modo di governare spregiudicato e a volte al confine del lecito, tanto che anche il Difensore Civico di quel periodò affermò che la mafia esisteva anche nel trentino.

Quindi sorsero spontaneamente alla fine del 2008 dei gruppi di discussione su come reagire a questo stato di cose su FaceBook. Dopo settimane di discussione alcuni cittadini di tutta la provincia cominciarono a trovarsi di persona per discutere cosa si potesse fare. Valutarono ogni possibilità di intervento senza porsi limiti. Questi cittadini considerarono la possibilità di fare manifestazioni, blocchi stradali, occupazioni delle piazze, mandare lettere ai giornali, usare lo strumento del referendum, della iniziativa popolare, organizzare assemblee pubbliche. Negli incontri tenuti dal gennaio 2009 ogni due settimane, i cittadini presenti discutevano sugli esempi di metodi democratici portati avanti nel mondo. Esclusero via via tutte le idee pensate inizialmente e si focalizzarono sul metodo partecipativo di origine USA che in quel paese viene chiamato “Town Meeting del 21° Secolo”. Perché quello strano nome? Perché si rifà all'esperienza dei Town Meeting, ossia delle riunioni cittadine delle piccole città degli stati del New England, sulla costa est degli USA. Dal 1700 in quegli stati i cittadini delle piccole comunità si autogovernano in riunioni convocate 1 o 2 volte all'anno e decidono su tutte le questioni locali per alzata di mano. Ossia tramite una forma di democrazia diretta efficace e funzionante da più di due secoli. La organizzazione non-profit AmericaSpeaks pensò di attualizzare quel metodo tradizionale, coinvolgendo un gran numero di persone (4-5 mila), suddivisi in molti tavoli da 10-15 persone con la presenza di un facilitatore e di un computer collegati a un tavolo centrale e a schermi televisivi giganti. Il tutto realizzato nell'arco di un solo giorno.

Lo scopo era quello di far discutere i cittadini su un determinato argomento, farli deliberare, farli votare e raggiungere a fine giornata una lista di priorità espresse dai presenti. Questo metodo fu usato per progettare a New York la zona dove c'erano le Torri Gemelle, a New Orleans per la ricostruzione post-uragano e in California per progettare insieme il sistema sanitario.

Tutto ciò ha un costo organizzativo e di materiali molto rilevante e per questo questo genere di metodo partecipativo è di solito organizzato dagli enti pubblici. Ma il gruppo organizzatore non si fece spaventare da queste difficoltà tecniche ed economiche. Una volta deciso di utilizzare questo metodo, cominciarono ad organizzare l'evento dal basso, ossia senza soldi. Fu stabilita una data, quella del 20 settembre 2009 e un luogo, la Palestra delle Scuole Medie "Damiano Chiesa" in via Rosmini 86 a Rovereto, dove si terrà la giornata partecipativa “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino”. Fu creato un sito web: http://www.ilcittadinopartecipa.it/ ed organizzata la suddivisione della giornata. Al mattino parleranno relatori trentini, italiani e stranieri esperti di democrazia diretta e partecipata. Nel pomeriggio i cittadini suddivisi ai tavoli discuteranno le proposte da portare avanti per migliorare la democrazia nel trentino. I facilitatori sono volontari, i computer sono prestati dai partecipanti, così come i videoproiettori. E' stato trovato uno sponsor software che fornirà l'assistenza informatica (la Posit di Trento) per coordinare i dati provenienti da 33 computer dislocati ai tavoli. A fine serata tutti i 333 partecipanti riceveranno un foglio con stampate le idee più votate emerse. Che verranno poi date ai media, messe sul blog, fatte girare tramite mailing list. E portate in Consiglio Provinciale. E questo sarà solo l'inizio. Se il Consiglio Provinciale non ascolterà verranno utilizzati gli strumenti di democrazia diretta previsti dallo statuto provinciale. Un esperimento democratico ambizioso, partito dal basso, curato nei minimi particolari e che il gruppo organizzatore spera farà da stimolo ai cittadini desiderosi di maggiore democrazia, dell'Italia e del mondo.

Qui trovate il programma della giornata e sul sito potrete iscrivervi per partecipare attivamente all'evento:
http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-versione-33-del-8-8-9.pdf[/url]
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Giorgio R.
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Messaggioda helgasenoner » ven 25 set 2009 14:24

In Alto Adige (Provincia di BZ) una simile iniziativa è partita oltre dieci anni fa - il comitato per più democrazia. Tanti anni di lavoro e di insistente attivismo hanno portato alla raccolta di firme per modificare il sistema politico per ottenere maggiore partecipazione - controllo e possibilità di iniziative da parte dei cittadini. Il prossimo 25 ottobre ci sarà finalmente il referendum popolare con il quale i cittadini potranno darsi nuove regole per intervenire in modo diretto nelle decisioni politiche. Per riuscirci è necessario che almeno il 40% degli aventi diritto vadano a votare e che la maggioranza voti a favore della proposta. Info su http://www.dirdemdi.org

Purtroppo il partito di maggioranza SVP boicotta la consultazione, molti non sanno ancora che saranno chiamati alle urne. E' sempre difficile lavorare per il cambiamento, ma bisogna provarci e non disperare! Complimenti a chi in Trentino si attiva per lavorare nella stessa direzione, come http://www.ilcittadinopartecipa.it/
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