[GROTTE DEL CAVALLONE] comune di Taranta Peligna-CH

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[GROTTE DEL CAVALLONE] comune di Taranta Peligna-CH

Messaggioda dessardo federico » sab 21 ago 2010 18:29

42°01'00?N 14°10'00?E

La Grotta del Cavallone (altrimenti conosciuta come Grotta della Figlia di Jorio) è una grotta di interesse speleologico che si trova nel cuore del Parco Nazionale della Majella, nel territorio dei comuni di Taranta Peligna e Lama dei Peligni, in provincia di Chieti.
Il pittore abruzzese Francesco Paolo Michetti realizzò nella grotta la scenografia del primo atto della tragedia di Gabriele D'Annunzio, La figlia di Jorio appunto, da cui il sito prende il noe.
La grotta si sviluppa per tutta la sua lunghezza nel comune di Lama dei Peligni mentre l’ingresso è situato nella incantevole valle di Taranta Peligna (CH)Vista da lontano la Maiella mostra un profilo molto dolce che lascerebbe immaginare ampi prati e morbidi declivi. La realtà è molto diversa poiché i suoi fianchi sono incisi da profonde gole e canaloni, dove la vegetazione lascia il posto a estese pietraie ed a impressionanti strapiombi. In uno di questi si apre in parete a 1425 metri s.l.m. la Grotta del Cavallone.

Vi si accede salendo in quota mediante una funivia e proseguendo a piedi per una decina di minuti fino ai 174 gradini in parete che immettono nello spettacolare e grandioso androne d’ingresso affacciato sul vuoto. Numerose le concrezioni, quasi tutte abbandonate dall’acqua, molte delle quali appaiono di un bel colore bruno per la presenza di tracce bituminose, abbondanti in tutti i calcari della zona. La visita si arresta sull’orlo di un terrazzino affacciato su un vasto salone particolarmente ricco di stalattiti e stalagmiti.

Le Grotte del Cavallone sono note sin dal XVII secolo, all’ingresso è incisa, sul cosiddetto “sasso dei nomi antichi”, la data 1666. La prima esplorazione documentata è del 1704. All’inizio del secolo fu costituita la “Società delle Grotte del Cavallone e del Bue”, che avviò i lavori per la valorizzazione turistica della Grotta realizzando un’ardita rampa di accesso scavata nella roccia, scale in legno all’interno (ancora visibili) e organizzato un servizio guide.
Le grotte si raggiungevano a piedi o con i muli e la discesa a volte veniva effettuata con le tregge (grandi slitte utilizzate per il trasporto della legna). Durante l’ultima guerra mondiale fu utilizzata come rifugio dalle popolazioni locali. Esplorazioni sistematiche e di carattere scientifico ebbero luogo a partire dal 1948, con la partecipazione della Società Speleologica Italiana ed altri enti di importanza nazionale. Dagli anni ‘70 la Grotta è raggiungibile mediante una comoda funivia ed il suo interno è stato illuminato.
La visita al Complesso Turistico Grotte del Cavallone ha la durata di circa 2 h. La percorrenza in funivia è di circa 20 minuti di sola andata e viceversa. Prima di raggiungere l’ingresso vero e proprio della grotta vi è un percorso a piedi di circa 10 minuti composto da un primo tratto in sterrato e un secondo in scalini. La visita all’interno della grotta prevede sempre il servizio di guida e dura 1h e 15' circa .La lunghezza percorribile è di 1200 metri, mentre il tasso di umidità si aggira tra il 70% e il 90%.

foto: http://www.flickr.com/photos/dessardofe ... 649822255/
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