25 Settembre 2009 alle 21:58

Candia canavese

di ermesassi (Candia Canavese, Piemonte. Panorami. Categoria A)

Candia Canavese - Candia canavese


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La località che oggi è conosciuta come Canavese nasce sull’impronta di un antico ghiacciaio lungo un centinaio di chilometri, arrivando a lambire le colline di Cavaglià, Borgomasino, Moncrivello, Mazzè, Caluso, Candia,Valfrè e Strambinello.
Da fonti medievali non si evincono notizie specifiche della costruzione del castrum di Candia, si hanno solo tracce dell’investitura da parte del podestà di Ivrea ai fratelli Guglielmo, Giacomo ed Enrico nel 1205.
Nella seconda metà del XIII secolo, Guglielmo VII del Monferrato cerca di sottomettere città e castelli del Canavese e questo costa a lui e ai suoi alleati (i signori di Candia e Castiglione) una scomunica da parte del Vescovo. Si apre così un periodo di sfrenata libertà comunale e di contese, dove sono presenti più signori (i Raimondo di Candia, i De Candia, i Galvagno, i signori di Orio, i signori di Mazzè) alcuni appoggiati dal Vescovo alcuni dal Marchese.
Nel 300 finisce la signoria dei San Martino su Castiglione: nuovo oggetto di conflitto diventa la giurisdizione e il castello di Candia.
La prima traccia storica del castello è costituita dal richiamo alla concessione del permesso ai signori di Vische per la costruzione di una casa nel castello. Successivamente la prassi si consolidò ed ogni nuovo consignore acquistò una parte del “castello”: nel 1555 le famiglie Provana, Galvagno e altre non espressamente citate possedevano una casa. Nella metà del XVII secolo il gruppo signorile era ormai ridotto a poche famiglie che si ridussero ad una sola nel momento in cui i Birago di Vische acquistarono tutte le quote di signoria. Probabilmente verso la fine secolo i Birago fecero abbattere le vecchie costruzioni cancellando in tal modo la fisionomia del sito in quanto, essendo i soli signori del luogo non avrebbe più avuto ragione di esistere.
L’800 è quindi il secolo in cui il castello assume la sua forma odierna: è un secolo in cui viene data importanza alla ricerca storica, a capire come operavano le maestranze nel passato e quali tecniche utilizzavano.
Il restauro del castello di Candia si colloca in questa volontà di riportare alla luce l’architettura medievale e si preferisce, ad una rappresentazione strutturale compositiva, una più pittorica e capace di esprimere sentimenti. Forse è rifacendosi a questi abbellimenti, progettati dall’Arch. Carlevaris, che il complesso venne chiamato Castelfiorito.
Il castello non appare come costruzione omogenea: in parte è con mattoni a vista, come la torre dalla merlatura ghibellina, avente struttura simile all’antica e originale Torre di Castiglione.

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