Risultato voto a scrutinio: 8.12 (Scrutinio: 1510°; Totale: 17697°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/25 (36%); 2° = 6/23 (26%); 3° = no; 4° = no;
I silenziosi resti di quello che un tempo fu il castello di Castiglione sono l’imponente torre e poche mura sbrecciate. il borgo ed il feudo stesso furono fusi con Candia.
Il Forneris ci offre qualche informazione sui ruderi, il castello sorgeva sulla cima di un monticello a panettone, parzialmente scavato artificialmente, nella retrostante collina, tale da lasciar supporre l’esitenza di un antico tumulo funerario. La torre, che è stata recentemente restaurata, è rivestita esternamente di mattoni, mentre la parte bassa è totalmente realizzata in pietra. Si accede nell’interno attraverso una porta che si trova a diversi metri dal suolo, con sistema similare alle torri di Romano, e Salto in Canavese e a quelle valdostane quali quella di Brusson o Donnas. La parte più elevata della torre venne rimaneggiata nel XIV secolo, ricavandone una stanza ed al di sopra una terrazza.
Nel Libro Rosso del Comune di Ivrea si conserva l’atto di infeudazione del castello di Castiglione, datato 28 febbraio 1205. I danni maggiori alla struttura giunsero durante le guerre del Canavese, narrate da Pietro Azario, durante il XIV secolo, da parte del Principe d’Acaia, e venne smantellato da parte di Fabrotino da Parma, con comune spesa di Vercelli e Novara.
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