Risultato voto a scrutinio: 20.17 (Scrutinio: 1870°; Totale: 22427°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 10/25 (40%); 2° = 14/23 (61%); 3° = 13/45 (29%); 4° = no;
Sulle pendici orientali del Mongibello, come gli arabi chiamavano l’Etna, s’incastonano tra le nere rocce laviche suggestivi paesini. Milo è uno di questi. Paese antico, ricco di storia e tradizione. Residenza estiva di Giovanni d’Aragona, fratello del re Pietro II, Giovanni era solito passare parte della stagione estiva in questo luogo e l’amò tanto da edificare nel 1340, una piccola chiesa consacrando il piccolo borgo a sant’Andrea Apostolo. Oggi quella chiesetta è diventata la chiesa madre del paese ed intorno a lei si è sviluppato un centro abitato sinuoso e in armonia con il paesaggio.
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Affiancato alla Chiesa Madre, il Palazzo municipale realizzato all’indomani della legge regionale che nel 1955 decretò la costituzione in comune autonomo di Milo; sul prospetto, lo stemma del paese, in ceramica, e la scritta “In nemore milensi salus” - ovvero, “nei boschi di Milo la salute” - doveroso omaggio alla straordinaria vegetazione che da sempre caratterizza questi luoghi.
[from www.comunedimilo.ct.it]
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