Risultato voto a scrutinio: 10.6 (Scrutinio: 996°; Totale: 13543°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/22 (36%); 2° = 11/22 (50%); 3° = no; 4° = no;
La torre, in ottimo stato di conservazione, è senza dubbio tra le più pittoresche dell’intero schieramento per l’insuperabile inserimento ambientale quasi una sorta di integrazione fra roccia e muratura.
L’impianto a cavaliere di una sottile lama calcarea, protesa nel mare per un centinaio di metri ed alta una cinquantina, tradisce la sua funzione antiagguato.
Nei verbali settecenteschi veniva definita torre di Guardia di Capo Conca, e risultava proprietà di don Ferdinando Sica. Anche allora le sue condizioni di conservazione erano stimate buone: stranamente però non disponeva di armamento, sebbene se ne faccia esplicita menzione di richiesta scritta.
Venduta nel 1867, restaurata ed adibita ad abitazione stagionale, tipologicamente deve ritenersi una torre vicereale a tre troniere.
(Tratto da “Le torri vicereali anticorsare della Costa d’Amalfi” di Flavio Russo - Centro di Cultura e Storia Amalfitana.)
(http://www.concadeimarini.org/conca?q=node/164)
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