Risultato voto a scrutinio: 10.53 (Scrutinio: 1344°; Totale: 13761°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/16 (50%); 2° = 8/19 (42%); 3° = no; 4° = no;
All’interno del parco del Monte Aureo, che si trova sulla dorsale che chiude a est la valle di Amalfi , nel fitto labirinto di pini, si articola il sentiero che conduce alla famosissima Torre dello Ziro , perfettamente individuabile anche dal mare sulla cima della dorsale stessa. Il nome arabo le fu attribuito a causa della sua forma cilindrica, che somigliava a quella di un contenitore tipico per la conservazione di olio e cereali.
La torre fu costruita sull’ultima propaggine verso mare del Castrum Scalellae – che, insieme al Castrum Pigellulae (oggi Pogerola), costituiva le mura del Ducato di Amalfi – dal duca Antonio Piccolomini nel 1480, sui ruderi della rocca di S. Felice del XII secolo. L’alone di mistero che circonda la rocca è dovuto alla triste storia della duchessa di Amalfi , Giovanna d’Aragona che qui fu rinchiusa e uccisa insieme ai suoi figli. Figlia illegittima di Ferdinando I d’Aragona nel 1490, all’età di dodici anni, la fanciulla andò in moglie al duca di Amalfi Alfonso Piccolomini. Uomo dissoluto e corrotto, il duca in capo a pochi anni la lasciò vedova e madre di due figli, alla guida di un Ducato praticamente in rovina. Giovane, ma soprattutto caparbia, Giovanna riuscì a risollevare il governo e, con l’avvenente maggiordomo di corte Antonio Bologna, a rifarsi una famiglia.
Scandali e pettegolezzi accompagnarono quella che passò alla storia come una delle più torride relazioni di tutti i tempi… maldicenze certamente non apprezzate dai fratelli di lei Conti di Gerace. Oramai etichettata come “la Pazza”, i fratelli decisero di soffocare lo scandalo, cosicché lei ed i suoi bimbi vennero rinchiusi nella torre, e quivi trucidati (anno 1510?); il compagno invece, in primo momento scampato alla cattura, cadde per mano di prezzolati tagliagole.
FONTE: www.costaamalfitana.it/it/…/Torre-dello-Ziro.html
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