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Caggiano è un comune italiano di 2.877 abitanti, della Provincia di Salerno in Campania. Il toponimo Caianus si originò - come quello di altri paesi vicini, quali Colliano da Lucullus, Sicignano da Sicinius, Ricigliano da Ricilius, Romagnano da Romanius, Balvano da Balbius, ecc. - dal comunissimo praenomen Caius, portato da qualche patrizio romano, che ne dovette possedere il fundus: nella lingua latina l’aggiunta del suffisso anus alla radice del nome proprio denota appunto appartenenza. Da tale praenomen deriva infatti anche il nome di un altro fundus Caianus, nell’attuale provincia di Roma, e più precisamente nel comune di Labico, di cui ci è pervenuta notizia dal cosiddetto Elenco Costantiniano e quello infine del comune di Caianello, in provincia di Napoli. Sappiamo ancora – a riprova di quanto detto – che l’aggettivo Caianus era assai in voga al tempo di Caligola: egli siccome in via ordinaria, era chiamato col prenome Caius, tale aggettivo venne a indicare tutto ciò che si riferiva all’imperatore, tanto che i suoi sostenitori erano detti appunto Caiani. Stesso nome fu successivamente dato da Tertulliano ai seguaci della montanista Quintilla, che egli però confuse con un’altra Quintilla, seguace appunto dello gnostico Caius. Durante il periodo delle invasioni barbariche il territorio fu percorso da Vandali e Visigoti e fu interessato nel VI secolo dalle guerre tra Goti e Bizantini.
Il territorio passò quindi sotto il dominio dei Longobardi, a cui si deve probabilmente un rafforzamento delle fortificazioni, databile tra l’VIII e il IX secolo. Da alcuni importanti centri sulla costa rimasti in potere dei Bizantini si rifugiarono verso l’interno preti e monaci, per lo più di rito greco, perseguitati dagli iconoclasti.
Con l’indebolimento dei Longobardi, nel X-XI secolo si ebbe una nuova espansione bizantina verso l’interno, e questo rinnovato legame con il mondo greco è testimoniato a Caggiano dall’edificazione di chiese di rito greco, come Santa Caterina e Santa Maria dei Greci].
Nell’XI secolo l’Italia meridionale venne conquistata dai Normanni guidati da Roberto il Guiscardo. A Caggiano, il loro arrivo, intorno al 1070 fu segnato dal rafforzamento delle fortificazioni preesistenti e dalla costruzione di un castello, sul sito di precedenti opere fortificate. Il luogo aveva infatti notevole importanza a controllo delle vie verso la Calabria e la Puglia, percorse dai pellegrini diretti in Terra Santa.
Intorno al castello si sviluppò quindi un piccolo borgo, primo nucleo dell’attuale abitato, con alcune dimore ed altri edifici che ben presto ottenne il titolo di università feudale. Nel XII secolo i Templari vi eressero una mansio in contrada “Sant’Agata”, mentre l’ordine degli Ospitalieri (il futuro Ordine di Malta) gestiva l’ospedale dedicato a San Giovanni. Con la soppressione dei Templari nel 1312 anche la mansio di Caggiano fu ceduta agli Ospitalieri.
Il primo signore di Caggiano di cui si abbia notizia è un certo Guglielmo de Cauciciano, citato in un atto di donazione del 1092 conservato nell’archivio della Badia di Cava. Da questi la signoria passò al figlio Roberto, che in un primo momento vi associò anche i fratelli Guglielmo e Omfrida, e successivamente al figlio di Roberto, Ruggero.
Nel 1246 i fratelli Roberto e Guglielmo, presero parte alla congiura di Capaccio contro il ghibellino Federico II di Svevia e a favore del guelfo Carlo I d’Angiò: con il fallimento della congiura i fratelli dovettero rifugiarsi a Roma, mentre il feudo di Caggiano venne loro confiscato e nel 1250 alla morte di Federico II, venne attribuito all’illustre medico salernitano Giovanni da Procida.
In seguito alla vittoria di Carlo d’Angiò su Manfredi di Svevia a Benevento nel 1266 il feudo fu nuovamente restituito Roberto di Cauciciano, figlio dello spodestato Guglielmo, insieme ai casali di Sant’Angelo Le Fratte e di Salvitelle.
Nel 1284 il feudo passò a Mattia Gesualdo, che aveva sposato Costanza, ultima discendente legittima della famiglia dei Cauciciano.
FONTE: it.wikipedia.org/wiki/Caggiano
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