Risultato voto a scrutinio: 6.54 (Scrutinio: 4377°; Totale: 43547°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/16 (25%); 2° = 6/19 (32%); 3° = no; 4° = no;
La valle (deriva dal latino vallum = argine), un tempo utilizzata per l’allevamento ittico, si presenta come un’area lagunare, con specchi d’acqua e barene (formazioni della laguna che solo eccezionalmente vengono sommerse dalle acque), interdetta alla marea da arginature perimetrali. Due chiuse consentono di regolare il livello idrico alI’interno collegando la valle con la laguna. La valle non riceve apporti d’acqua dolce dall’entroterra, ma solamente attraverso le precipitazioni meteoriche e tre pozzi artesiani.
La gestione delle acque dolci provenienti dai pozzi e la realizzazione di alcune opere in terra hanno permesso di differenziare la salinità da zona a zona e di conseguenza d’incrementare la biodiversità della valle.
L’intera laguna, in effetti, costituisce un territorio molto complesso e diversificato ove le cenosi che si sviluppano rispecchiano molto fedelmente la varietà delle condizioni di salinità delle acque e dei terreni.
Nella Riserva grazie alle sopracitate forme di gestione ambientale è stato possibile riproporre alcuni di quei consorzi vegetali della laguna e da un primitivo aspetto prevalente di palude salsa arricchita da quella componente vegetale, come anche faunistica, propria delle paludi dolci.
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