Risultato voto a scrutinio: 20.05 (Scrutinio: 1063°; Totale: 10602°)
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Nel terzo millennio a.C., la civiltà sicana-mediterranea volse al tramonto, l’Italia quindi veniva invasa, a varie ondate, da popoli indo-europei: i Protoitalici Latini si stabilirono tra i monti Albani ed il Tirreno, Siculi ed Enotri a sud delle paludi Pontine. Cuma e Miseno erano abitate da Opici, una tribù degli Enotri. Gli Opici costruirono diversi villaggi sui Campi Flegrei, dei quali uno presso l’attuale Cappella e un altro, forse sul Monte; essi ebbero il loro centro politico in Cuma.
Agli stabilimenti commerciali creati nei Campi flegrei da naviganti egei, verso il IX secolo a.c. fece seguita una vera e propria corrente migratoria di famiglie greche, le quali, si stabilirono nelle città costiere italiane, con il passare degli anni si fusero con la gente del luogo, creando la nuova civiltà italiota.La stessa Roma adottò l’alfabeto e la monetazione di Cuma che fu dunque maestra di civiltà e potente, ma la base del suo splendore fu Miseno col suo porto o col Monte
Il Monte, dominando l’unica via marittima seguita dalle antiche navi a remi, consentì alla Repuibblica Cumana il monopolio del commercio dei metalli, che si svolgeva tra la Toscana ed il vicino Oriente.Con l’inizio dell’Evo antico abbiamo i primi documenti storici sulla vita del Monte.L’importanza di Miseno, del suo porto e del Monte crebbero definitivamente, quando i Romani, sconfitti Etruschi, Sanniti e Cartaginesi costutuirono a Matremorto la base navale del Tirreno. Una colonia romana fu portata a Miseno, che divenne “Municipium” ed ebbe ordinamenti amministrativi autonomi, vi furono aperte terme pubbliche e un teatro con cavea addossata alle pendici orientali del Monte.Dopo la caduta dell’impero romano,Miseno costituì, nell’ambito del ducato di Napoli, una contea, dalla quale dipendeva anche Procida.Gli storici la chiamarono Castrum, città fortificata, ciò vuol dire che la città e il Monte formavano un’unica entità fortificata e protetta dalle torri costruite nella parte più alta, nella quale si rifugiavano i misenati in caso di pericolo.
Longobardi e Pontefici, Bizantini e Arabi si contesero il possesso del ” Castrum ” Montese, il quale appartenne,di fatto, alla chiesa prima ancora che lo Stato Pontificio assumesse esistenza giuridica. E c’è addirittura chi sostiene che Miseno ed il Monte fossero inclusi nella famosa donazione di Costantino.
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14 commenti a “il monte”
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Bello l’effetto notturno
grazie!!!! della visita
Bellissimo notturno complimenti davvero bella
anche questa è una meraviglia!
Trovi sempre posti speciali da dove scatti, dando cosi più valore al sogetto della foto.
Questa non riesco ad indovinare da dove l’hai scattata.
grazie ragazzi!! faccio un’accurata ricerca prima di andare in questi posti per scattare foto che mi possono piacere, ho il mio metodo!!!!
Complimenti Gennaro, hai una galleria estremamente affascinante!
grazie adelia!!! faccio il possibile perf realizzare foto particolari.
bellissima anche questa.ottimi notturni.bravo.
grazie ivo!!!!!
buongiorno mauro,bello questo notturno,incanta,ciao…
grazie!!! ma meritava di più.
una meglio dell’altra,non saprei quale scegliere,sono stupenda
grazie vassanna!!!!!