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La leggenda narra che Bosa fu fondata da Calmedia, moglie dell’eroe “Sardus Pater” che, affascinata dalla valle del Temo, fondò una città che da lei prese il nome.
In realtà il nome di Bosa ha origini antichissime: un’epigrafe fenicia, oggi perduta, incisa su un blocco di arenaria, risalente probabilmente al IX – VIII sec. a.C., attesta per la prima volta la presenza di un popolo Bs ‘n, riferito alla popolazione di Bosa. La città è inoltre ricordata dall’Itinerario Antoniano e da una serie di portolani e carte nautiche medioevali.
Bosa fu una delle stazioni fenicie più note e questi insediamenti costituivano dei punti d’appoggio per la navigazione e il commercio tra Africa e Sicilia verso le Baleari e la Spagna da un lato e Corsica e Gallia dall’altro.
È difficile stabilire con certezza in che luogo la colonia fenicio-punica fosse situata ma i ritrovamenti di monete e altri materiali tra cui un’anfora del III sec. a.C., fanno pensare che fosse ubicata in località Messerchimbe o nella zona di Sa Idda Ezza.
Numerose Domus de Janas presenti nella zona testimoniano la presenza di antiche civiltà in Età preistorica e protostorica. Più scarse sono le testimonianze dell’Età nuragica, limitate alla presenza di pochi resti.
( Cit. www.bosaonline.com )
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1 commento a “La città di Bosa”
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molto molto bello questo paese