Risultato voto a scrutinio: 7.02 (Scrutinio: 4228°; Totale: 42132°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/17 (24%); 2° = 7/19 (37%); 3° = no; 4° = no;
Esisteva sicuramente in zona un abitato in epoca romana, e si ritiene verosimile la presenza di frequentazioni precedenti in quanto le prime bonifiche in Polesine avvennero in epoca etrusca con lo scavo delle prime Fosse Filistine. Gli sforzi etruschi e romani per strappare la terra alle paludi furono vanificati dalla Rotta della Cucca del 589 che riportò allo stato paludoso tutto il Polesine e le valli della bassa veronese. Il territorio del comune di Polesella cominciò a riemergere dai guasti causati dall’alluvione secolare dell’Adige intorno al X secolo. Fino a quel momento il territorio era stato soggetto al fenomeno dei polesini (una caratteristica che ha dato a tutta la zona il nome proprio di Polesine); vale a dire che occasionalmente alcuni isolotti di terra riuscivano ad emergere tra le paludi e permettevano degli insediamenti che però avevano un carattere di temporaneità, causato dalle continue piene del Po e dell’Adige. Il riassesto idrico operato in quei tempi permise di limitare il fenomeno dei polesini e la nascita del primo nucleo abitato stabile, più o meno corrispondente all’attuale frazione di Raccano all’epoca denominato Orcano. Con la rotta di Ficarolo del 1152 (che distrusse il centro abitato di Litiga) il corso principale del Po cominciò a passare leggermente più a nord del corso attuale; Raccano ne ebbe un grosso impulso per il suo sviluppo e divenne un importante capoluogo del ducato Estense.
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