Risultato voto a scrutinio: 10.27 (Scrutinio: 1456°; Totale: 14240°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 6/18 (33%); 2° = 13/25 (52%); 3° = no; 4° = no;
Nell’anno 981 Pellegrino fu concesso dall’imperatore Ottone II° con titolo di marchesato ad Alberto di Baden, capostipite dei Pallavicino il quale diede inizio alla costruzione del Castello: un possente fortilizio che dalla sommità di una collina domina il paese. Nel 1198 il Castello fu riedificato da Guglielmo Pallavicini e da questo momento la storia del Borgo è legata a quella del maniero. La struttura possente del castello con le sue mura ciclopiche che lo proteggevano dagli assalti esterni, oltre ad una ulteriore cinta perimetrale collegata a quattro torrioni angolari, rese negli anni leggendaria la fermezza con cui il Castello si difese senza cedere ai numerosi attacchi. La sua invincibilità venne a cadere nel 1428 ad opera del comandante di ventura perugino Niccolò Piccinino, inviato dai Visconti, che tenne il Castello e lo passò ai figli. Nel 1742 passò ai Fogliani e successivamente ai Meli Lupi di Soragna. I continui passaggi di proprietà hanno sminuito la conservazione del fortilizio ed all’inizio della seconda guerra mondiale, spoglio di ogni bellezza venne usato dai Tedeschi come torre di osservazione e base di appoggio per massicci assembramenti di truppe. Recentemente ristrutturato ad opera di imprenditori privati è ritornato agli antichi splendori. Sulla facciata del maniero bifore murate e merlature ghibelline testimoniano le numerose trasformazioni che hanno caratterizzato la sua storia. Ora residenza privata può essere visitato previo appuntamento.
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