Risultato voto a scrutinio: 10.32 (Scrutinio: 3113°; Totale: 30287°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/19 (42%); 2° = 11/24 (46%); 3° = no; 4° = no;
Mombracco è un oscuro rilievo che emerge sulla pianura saluzzese come ultima propaggine del gruppo del Monviso, per sua natura si presenta misterioso e dagli aspetti poliedrici a seconda dei punti di osservazione.
Montagna religiosa e sacra, l’ambiente appartato, silenzioso e raccolto lo permette, quasi lo richiede nell’economia del paesaggio. Le stesse croci impresse sulle rocce e le enigmatiche figure scolpite sulle pietre, impregnate di sacralità antica e ancestrale, giustificano il titolo di montagna sacra. La maggior parte della sua storia è dovuta alla vita del suo monastero e al poderoso castello-fortezza che nelle varie epoche e per svariati motivi il primo ha attratto fedeli per il suo forte richiamo spirituale e il secondo ha protetto la vallata e la pianura sottostante da eserciti stranieri e potenti.
Lassù sulla Sella vi si insiediarono due ordini fra i più severi, contemplativi ed eremitici dell’universo monastico quali i Certosini, e i Trappisti. Ai suoi piedi, quasi per proteggerlo, il forte di Revello, la sentinella che vigila e difende la valle, su posizione impervia, agognato e conteso dai grandi, mai completamente vinto dal ferro nemico, distrutto per il capriccio del cardinale Richelieu.
Sulla sommità aleggia la figura del sommo Leonardo da Vinci che esalta la ricchezza di questo monte, una pietra, dura e resistente come i suoi abitanti, la cui notorietà travalicò le frontiere.
Mentre su tutto vigila S.Giacomo, che protegge ogni cosa da quel vulcano che vive in quelli che lo popolano, pronto ad abbandonare la sua Santiago per spegnerlo con il suo capace recipiente ricavato da una zucca.
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