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Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 14/19 (74%); 2° = 16/24 (67%); 3° = 27/47 (57%); 4° = 43/91 (47%);
Castropignano fu fondata (presumibilmente agli albori della civilta e piu precisamente nell’eta del ferro da pastori di origine italo ellenica. L’abitato sorse su due colli per ragioni di difesa e di sicurezza. Le prime rudimentali abitazioni furono costruite sul “Colle” e sulla “Trivecchia”. Al posto del Castello sorgeva una fortezza, nella quale in caso di pericolo si raccoglieva la popolazione per una estrema difesa. Al tempo dei Sanniti e dei Romani il paese era circondato da mura, con porte principali e secondarie. Esse andarono distrutte col volgere dei secoli per farne abitazioni e quando l’uomo, col progresso, ebbe migliori armi di difesa. Nel 294 a.c. Castropignano (Palombinum del libro X cap. XLV della Storia di Roma di Tito Livio) fu occupata dal Console romano Lucio Spurio Carvilio e prese il nome latino di Castrum o Castra Pineani. E chiaro che il nostro paese durante circa ottant’anni di guerre tra Sannio e Roma si trovo per la sua posizione al centro di rovine e sanguinosissimi combattimenti. Sempre pero risorse dalla sua ferrigna roccia. I Romani portarono schiavitu e tasse “ma mai riuscirono a fiaccare l’indomita stirpe dei nostri avi”. Sino a pochi anni dopo la venuta di Gesu Cristo i Romani ancora temevano rivolte dei Sanniti e probabilmente erano frequenti le imboscate. Cio e dimostrato dalle poderose mura che recingono la Sepino romana (Altilia di Sepino). Da chi potevano essere assaliti i Romani in epoca imperiale (principio del primo secolo D.C.)? Soltanto dai Sanniti. Essi-Sanniti Pentri-diventarono in seguito per la loro forza e coraggio, prima gladiatori e poi “cittadini Romani” e con i loro soldati contribuirono ad estendere l’impero di Roma. Con tutta probabilita la fede in Gesu arrivo tra i nostri avi direttamente da Roma per mezzo dei legionari Sanniti e Romani convertiti alla nuova religione. Questa fu saldamente accolta e gli stessi barbari, Longobardi, Normanni e Bulgari, ne furono attratti. Sino al 1000/1200 Castropignano dipese direttamente dalla Santa Sede. In seguito passo alle dipendenze della diocesi di Trivento.
Dopo la caduta dell’ Impero Romano, Castropignano ospito una colonia di Bulgari del condottiero slavo Alczeco. In tale occasione fisso la sua dimora nel nostro paese un archimandrita (capo dei sacerdoti) bulgaro. Da questo fatto derivo una specie di extraterritorialita di Castropignano. Chi entrava nel nostro paese dai paesi limitrofi non poteva essere piu punito per un qualsiasi reato. Per questa ragione sorse la denominazione di Castropignano dei Bulgari e il detto “Castropignan dei Bulgari, ricetto d’infami antico. Porta in trionfo il vizio e d’ogni virtu e nemico”. Di conseguenza dal secolo ottavo e sino al 1000 si parlarono in Castropignano due lingue: volgare e bulgaro.” Nel 1144 fu feudatario del paese un certo Guglielmo; il preciso cognome si ignora perche di quei tempi si lasciava il cognome di famiglia e si prendeva quello del luogo di dominazione. A Guglielmo succedeva Vito di Castropignano che, privo di discendenza maschile, dava la prima figlia Tomasia a Petrillo Minutolo e la seconda, a nome Claricia, Giovanni D’Evoli, barone di Frosolone, il quale, venuto a lite col Minutolo, rimaneva barone di Castropignano dopo averne pagato il prezzo. La famiglia D’Evoli ottenuto in seguito il titolo ducale domino Castropignano fino alla sua estinzione (1800).
Attualmente Castropignano conta circa 800 abitanti. Il paese, attraverso i secoli, ha subito due periodi di grande spopolamento. Il promo, dalla durata di 9 giorni (dal 5 al 14 dicembre 1456), comincio con un terribile terremoto che fu seguito da un disastroso diluvio durato 9 giorni, causando franamento di rocce e di abitazioni. Dei 2000 abitanti dell’epoca, ne rimasero solo 500. In quel periodo, il Molise centrale conto oltre 40 mila morti.
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4 commenti a “il castro”
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Bellissimi il borgo e la foto.
grazie carla!!!
Bella foto e bella luce
grazie federica!!! è un piacere ricevere i tuoi complimenti.