11 Novembre 2009 alle 16:06

…questa era Senerchia…

di gianniB (Senerchia, Campania. Panorami. Categoria A)

Senerchia - ...questa era Senerchia...


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…sono andato a Senerchia…non l’avevo mai visitata…stupore nel passare tra l’abitato nuovo che ho visto finire sotto un campanile stilizzato dove l’orologio segnava orario attuale…ma dall’altra parte verso il borgo abbandonato era fermo sulle 19,35 (l’ora del terremoto del 23 novembre 1980) dietro il campanile il paese vecchio… casa su casa addossata alla roccia, nella gola della montagna… un borgo abbandonato ed immobile con le porte aperte come se tutti fossero usciti e le case sono lì ad aspettarli per accoglierli…così come son scappati il giorno del terremoto, una lapide sul muro…un elenco sterminato di nomi…decine di vittime e alcuni dispersi mai ritrovati…. mi infilo tra le case medievali abbandonate…cortili, archi, portali…stupendi…un torrentello passa tra le case…percorro la via superando a zig zag il torrente con ponticelli in legno, …guardo nelle case con i solai crollati…sono solo; in silenzio… guardo….e sento gli urli di dolore e di disperazione, di aiuto e di lamento di tutte quelle vittime, cammino e prego…tra uno scatto e l’altro per portare via il ricordo di quei momenti…solo io e il silenzio che urla….mi inerpico per la stradina che sale, sempre più su, col fiatone e qualche goccia di pioggia o forse qualche lacrima che semino ad ogni passo…e non mi sento solo pur essendo solo…mi sento in compagnia di quella umanità che il terremoto aveva fissato per sempre sulla lapide…intere famiglie, ogni tanto guardo giù e scatto ingordo fagocitatore di quelle immagini stupende…il borgo vecchio e quello nuovo che si aprono sempre di più all’obbiettivo man mano che salgo al culmine della roccia dove la chiesa di San Michele Arcangelo e il Castello sono gli ultimi baluardi di storia e vita di una popolazione ormai decimata…arrivo in cima con le gambe tremolanti, il fiato mozzo ma il cuore e gli occhi fissi su quel mio Calascio… poca luce ma tanta gioia nello scattare…che giornata! Sono quasi le 12 e dopo una sosta riparto e scatto sempre scendendo…ripercorrendo quei passi quasi con dispiacere nell’andare via…ecco …mai avrei pensato di fare un’esperienza simile…ritornare nel terremoto vivo e vegeto dopo 29 anni…ricordando quel che successe allora…e trovare questo monumento globale che è il borgo medievale di Senerchia …col dolore che si sente sempre vivo passandoci in mezzo…. vorrei davvero far sentire ciò che ho provato…ma penso che non sia possibile…solo personalmente si può sentire…non penso che le foto che ho inserito saranno capaci di mostrare tali sentimenti provati… e se per caso volete averne prova quando vi troverete in zona (Valle del Sele da Contursi a Caposele) non dovrete far altro che salire verso questa Calascio del sud….. (dedicata a val g) , gianniB 10/11/2009

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1 commento a “…questa era Senerchia…”

  1. val g scrive:

    Non so nemmeno io quanti paesi così esistono in Italia, ma certamente sono troppi. Paesi che racchiudono le vite e i segni di tante persone e che, visitandoli, incidono nell’anima profonde emozioni. Emozioni che tu hai saputo anche esprimere a parole. Sei grande! :)

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