Risultato voto a scrutinio: 8.33 (Scrutinio: 4014°; Totale: 38243°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 7/18 (39%); 2° = 8/24 (33%); 3° = no; 4° = no;
In origine (secolo XI) chiamavasi ” Pesclum ” che nell’ antico sannitico vale .
Nel secolo XII fu un castello più volte saccheggiato nel lungo conflitto fra cognati normanni Ruggero e Rainulfo.
Fece prima parte della contea di Ariano, poi della baronia di Fenucchio
Fino al 1947 si chiamò Pescolamazza. Il suffisso la mazza gli fu aggiunto quando divenne feudo dei La Marra, che nello stemma portavano appunto una marra, la quale in seguito fu scambiata per mazza.
Fa parte di Pesco il feudo rustico di Monteleone, una volta abitato e più grande di Pesco distrutto dal terremoto del 1456.
Fu posseduto successivamente dai Sus dai d’ Aquino dai Carafa e dai Gonzaga Nel secolo XVI passò ai Caracciolo di Casalbore, con titolo marchesale.
Nel 1810, per leggi eversive, nacque aspro e lungo litigio tra un ex barone di Monteleone ed il comune di Pesco che, per la coraggiosa e strenua opposizione di tre cittadini pescolani, Dionisio Guerra, Gennaro Vetere, Antonio Orlando, fu vinta dal comune.
FONTE: it.wikipedia.org/wiki/Pesco_Sannita
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