21 Novembre 2009 alle 12:14

Monselice: Torre Civica

di progigi (Monselice, Veneto. Castelli e Fortificazioni. Categoria C)

Monselice - Monselice: Torre Civica


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Alcuni indizi porterebbero a ipotizzare che la torre civica sia stata costruita nella prima metà del XIII secolo ( se non a fissarne la data esatta che sarebbe il 1239). Il Carturan, infatti, ricorda una lapide (riportata nelle memorie manoscritte ottocentesche del Furlani – secondo il Rigon tanto fervide d’amor patrio quanto scientificamente modeste – e che il diligente Salomonio non elenca), posta a sinistra della torre e scomparsa nel 1797, con la seguente iscrizione (riporto secondo la sua trascrizione):

Fed. II Imp. Rom.
Hanc Turr. Edific.
Et Castr
Quod est Camera Spes. Imper.
Murari Iussit
A. MCCXXXIX
Acciol. III Ab Honara
Vic. Imper. Mar. Tarv.
Cur.

La somiglianza della tecnica muraria utilizzata nella Torre con quella delle parti giudicate dallo storico dell’arte Bresciani-Alvarez di epoca federiciana-ezzeliniana, lo induce a ritenere plausibile la datazione alla stessa epoca della nostra costruzione, che avrebbe fatto parte del sistema di fortificazioni comandate dall’ Imperatore, presente a Monselice nel 1239: “operazioni di entità e caratteristiche tali da far affermare a Rolandino [Rolandino da Padova: Cronica in factis et circa facta Marchie Trivixane], a proposito dell’ Imperatore, con sintesi lapidaria Castrum Montisilicis condidit”. Di fatto il Bresciani-Alvarez enfatizza forse troppo il valore ”simbolico” di quel condidit; tuttavia anche secondo il Bortolami, la realizzazione di queste mura federiciane (di cui è impossibile oggi riconoscere l’esatto andamento e sulle quali si innesteranno largamente le strutture carraresi) suggella il “consolidamento del polmone politico ed economico posto tra la chiesa di S. Paolo e il Vigenzone [il canale per Padova] e incentrato sull’attuale piazza maggiore” ovvero la definizione di un’ entità urbana che si era fin lì sviluppata rapsodicamente, per poli diffusi ed autonomi, attorno all’ emergenza del castrum.
Presso la torre dovette esserci un approdo attrezzato (“porto”): fin dal 1201 era stata completata la via d’acqua dal Padova al Vigenzone (Monselice), ma già attorno al 1160-80 sono attestati una “porta prope flumen Visigone” e un ponte in pietra (è poco probabile, tuttavia, che tale porta fosse addossata all’ attuale Torre Civica la cui muratura non risale più indietro dei primi tre decenni del secolo XIII.); il Sanudo poi afferma che sarebbe stato suo nonno, nella I metà del ‘400, ad aprire la porta per collegare la piazza al porto.
Purtroppo le notizie fin qui presentate non sono risolutive ai fini della datazione della torre essendo contraddittorie o forzatamente lacunose e non più documentabili. Resta poi il fatto che se certamente le mura carraresi si innestarono su quelle precedenti (dell’età federiciana e forse dell’ epoca successiva, in cui Monselice rientra nell’orbita del Comune di Padova), tuttavia il circuito di queste ultime non è determinato esattamente nè è scontato che presso la Torre civica esse avessero lo stesso andamento oggi in essere.
L’elemento più solido per una datazione della Torre parrebbe dunque il confronto con altre murature di cui eventualmente si conosca l’epoca o che siano state studiate più approfonditamente.
I risultati degli scavi e dei restauri effettuate presso il torrione della Rocca non sono stati ancora oggetto di una pubblicazione scientifica, mentre sono stati recentemente oggetto di analisi stratigrafica gli alzati del Castello e le conclusioni della ricerca possono offrirci utili termini di confronto.
La muratura della Torre Civica, riconoscibile come originaria, si caratterizza per una lavorazione a corsi di conci di trachite di medie dimensioni (talora squadrati sommariamente) spianati sulla faccia esterna, alternati a corsi di mattoni (che, in alcune zone, diventano doppi ogni 4-5 alternanze trachite-mattone).
La tecnica è molto simile a quella utilizzata in altre due belle torri superstiti della cinta (quella presso Piazza Ossicella e quella presso l’angolo nord-ovest in Campo della Fiera) ma, oltre che essere quella di Piazza Ossicella originariamente aperta sul lato interno, queste presentano gli angoli lavorati in laterizio alternato a masselli in trachite anche di grandi dimensioni, con facce molto ben spianate (ed elementi di questo tipo compaiono nella Torre civica molto sporadicamente sul fronte ovest). Lavorazione simile, infine, troviamo anche su ampi tratti superstiti della cinta, dove, però, il corso di mattoni è rararamente doppio e, soprattutto, la lavorazione della trachite appare più sommaria: la pezzatura dei blocchi trachitici è mediamente più grande che nella Torre civica, la faccia vista è spianata più rozzamente, la squadratura è spesso approssimativa e le dimensioni possono anche variare largamente entro lo stesso corso.
Ora, in base ai risultati di Chiara Chemin l’ analogia più forte che mostrano le nostre murature è con le unità stratigrafiche pertinenti, secondo la sua datazione, alla II metà del XIII secolo (le strutture di alcune porzioni del cosiddetto “Castelletto” caratterizzate “da una tecnica che alterna corsi di conci di trachite squadrati o sbozzati a file talvolta sdoppiate di laterizi, gli angoli degli edifici e le spalle delle aperture sono prevalentemente in mattoni”. Come asserisce la stessa la datazione viene avanzata soprattutto per affinità con le tecniche utilizzate al Duomo Vecchio che risale a subito dopo la cacciata di Ezzelino, e per la realizzazione delle mura comunali di Padova.
Se l’ipotesi è corretta, la costruzione della torre spetterebbe dunque al momento in cui Monselice ritorna nell’ orbita del Comune di Padova, dopo la parentesi ezzeliniana, sicchè se di Federico II è il grandioso progetto della cinta delle mura, la ripresa (se non la conclusione) dei lavori spetterebbe all’ impulso del Comune (in contemporaneità con quanto accadeva nel vicino Castello Cini, dove per significative modifiche attuatevi il Bresciani-Alvarez avanza anche il nome dell’ architetto, nella persona di Leonardo Bocaleca da Monselice).
Tuttavia lo stesso Bresciani-Alvarez, come già ricordavamo, ritiene decisamente ezzeliniana la Torre (ed altri indizi lo suggeriscono). In mancanza di altri riscontri, non ci sentiamo per ora di avanzare come sicura una delle due tesi, sicchè la datazione, con lo scarto di qualche decennio, si fissa imparzialmente attorno alla metà del secolo XIII, pur consapevoli del diverso significato che la costruzione della Torre stessa assume, a seconda che essa si attribuisca ad Ezzelino o al Comune di Padova.
La torre originaria ipotizziamo che avesse da subito il piano terra voltato a botte (come nella torre del quasi coevo Castello di Padova) ed una serie di impalcati lignei intermedi, non però la volta ogivale nel vano terminale. Essa ci pare risalire all’ epoca carrarese (II metà del XIV sec.) ed è contemporanea alla realizzazione del camino e della canna fumaria, sempre nella stessa stanza. Questi ultimi alterano visibilmente la tessitura del muro a nord (causando anche, probabilmente, la lesione visibile esternamente), mentre la volta è appoggiata sui lati est ed ovest del più antico muro (che dev’essere stato tagliato per la profondità di almeno una testa di mattone ed un’ altezza di alcuni decimetri) e ben connesso, per tutto il perimetro, alle due testate sud e nord. La torre appare dall’inizio inscindibilmente collegata sia ad una cinta muraria sia, soprattutto, alla Porta (Porta delle navi, o di Arquà, e poi della Pescheria), demolita nel 1825.
I primi due secoli del dominio veneziano sono assai significativi per la torre e la strada piazza su cui affaccia, poiché vi si avvia un radicale riordino, di ampia portata funzionale e simbolica, che, per la torre, comporta il progressivo incremento delle sue valenze “civili” di pari passo con il graduale affievolirsi dei connotati militari.

Dal sito internet della Provincia di Padova.

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2 commenti a “Monselice: Torre Civica”

  1. pennylane scrive:

    fantastica complimenti!!

  2. progigi scrive:

    Ciao pennylane ti ringrazio per il tuo gentile apprezzamento. :)

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