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Storia di un lago
Acqua ed energia…
Sull’energia siamo tutti d’accordo, ma l’acqua? Chi ci pensa, all’acqua?
Un lago, beh, un lago è fatto prima di tutto di acqua.
Acqua, d’accordo, ma… qualsiasi acqua?
O ogni lago non è piuttosto fatto di una sua acqua?
Che è più o meno tanta così, ed è fatta così, con quella temperatura, quella trasparenza, ecc. ecc.?
Eh già, acqua non è qualsiasi acqua.
E non è affatto indifferente immetterle artificialmente in un lago (che, si, è fatto in gran parte d’acqua) dell’altra acqua, e molto diversa da quella che naturalmente vi confluirebbe. Da questo canale e dal lago di S. Massenza arrivano con portate discontinue - e molto spesso a getti violentissimi - acque del tutto straniere, che niente hanno in comune con questo lago. Sono acque captate a scopi idroelettrici in ghiacciai che sono altrove da qui.
Acque freddissime dunque, e torbide perché piene di limo glaciale.
Così il lago, da placido e caldo e profondo e trasparente e ricco di vita acquatica com’era, è diventato una sorta di fiume, con un’acqua che scorre via rapida, una temperatura fredda che non consente più la vita a molti suoi grandi e piccoli abitanti, e una profondità che non smette di diminuire per il continuo apporto di limi che - depositandosi - rendono inospitale anche il fondale.
No, acqua non è soltanto acqua. Non è qualsiasi acqua.
Non è acqua comunque sia, qualunque sia, in ogni modo.
E un lago, un lago è un corpo vivo.
(questo testo senza una firma l’ho ricopiato da tre pannelli che ho trovato nei pressi di un belvedere in riva al lago)
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