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Alla fine del XII secolo Enrico I Del Carretto o suo figlio Enrico II stabilirono una caminata, cioè un palazzo feudale, sopra il colle del Becchignolo, lo sperone roccioso che domina Finalborgo; esso venne ampliato e fortificato nel 1217. Fu distrutto nel 1448 dai Genovesi e subito ricostruito da Giovanni I Del Carretto. Nel corso del secolo successivo il castello fu ulteriormente ampliato, con l’aggiunta della splendida Torre dei Diamanti (circa 1490), e rinforzato con la costruzione di una cinta di mura esterne. Il progetto di questi ampliamenti è un tipico esempio della cosiddetta architettura militare di transizione e sembra ispirato da Francesco di Giorgio. Il castello fu demolito nel 1715 dai genovesi. Il 29 dicembre 1989 il castello fu donato al comune di Finale Ligure, che attualmente sta provvedendo a un recupero finalizzato alla conservazione e alla fruizione turistica delle imponenti rovine.
Gavone o Govone?
Il nome comunemente utilizzato negli ultimi due secoli è Castel Gavone; recentemente, però, sotto l’influsso di una più approfondita conoscenza del passato, è tornato ad essere ampiamente diffuso il nome Castel Govone. Entrambe le versioni sono attestate nei documenti trecenteschi; anzi Govone sembra prevalere sino all’epoca spagnola (castillo Govon). Dal XIV al XVI secolo il nome coincide con quello dell’abitato circostante, una frazione di Perti demolita nel corso della costruzione della cerchia di mura cinquecentesche. L’origine del nome è incerta e potrebbe segnalare antichi rapporti con il Piemonte.
(da Wikipedia)
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2 commenti a “Castel Govone a Finalborgo”
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Bello! Ma come ci si arriva?
bellissimo soggetto. !