Risultato voto a scrutinio: 55.04 (Scrutinio: 432°; Totale: 3066°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 15/20 (75%); 2° = 14/22 (64%); 3° = 25/41 (61%); 4° = 36/80 (45%);
Risultato Ripescaggio: 24.01 (Posizione: 833°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 13/38 (34%); 2° = 24/38 (63%); 3° = 32/70 (46%); 4° = no;
L’origine del nome “Inverigo” è incerta: alcuni la derivano da “in ver ibo” andrò verso la primavera, o da “in vere vicus” villaggio posto in primavera, altri lo deducono da “in aprico” ad indicare un colle solatio e ridente sul quale sorge il piccolo borgo o, ancora “Imbericus” cioè villaggio (vicus) della pioggia (imber) che corrisponderebbe ad uno stato lacustre della zona seguito a quello glaciale.
Infatti secondo i geologi, lo sperone su cui sorge Inverigo segna il limite estremo dell’immenso ghiacciaio preistorico le cui acque, assieme al fiume Lambro, formarono un lago e, ancora oggi, nell’argilla delle fornaci di Inverigo e dintorni si rinvengono fossili di pesci e impronte di vegetazione subacquea. Un’antica grafia del nome, registrato da Goffredo Bussero riporta la parola celtica “aigue” a significare acqua. Se così fosse, i primi a dare il nome al luogo sarebbero stati i celti.
La storia del MedioEvo ignora Inverigo il quale doveva essere un piccolo villaggio: sulla fine del XVI contava 358 anime e soltanto 250 anni dopo poteva contare 894 abitanti.
La storia di Inverigo è legata al feudo di Mariano, capopieve fino al 1476. In seguito passò ai Visconti e agli Sforza che nel secolo XV vennero in possesso di tutta la pieve di Mariano. Il feudo di Mariano comprendeva: Inverigo, Carugo, Olgelasca, Birone, Paina, Cassina, Brugazzo, Incasate, Romanò, Guiano, Cassina Ristorta, Brenna, Villa Romanò, Guarda, Cremnago, Cassina Gatti, Cabiate e Arosio. La pieve di Mariano nel 1538 fu venduta dai procuratori dell’imperatore Carlo V al conte Giovanni Giussani il cui figlio la vendette al conte Marliani Ercole. Rimase a questa famiglia sino al 1683 quando il feudo della pieve passò al marchese questore Flaminio Crivelli.
La famiglia Crivelli fu una delle più antiche del patriziato milanese e di probabile origine longobarda. Il feudo dei Crivelli divenne il più vasto del nostro territorio.
Inverigo è terra antichissima come ne fanno fede Romanò e Villa Romanò (vicus romanorum) i nomi dei borghi che, col decreto legge del 25 marzo 1929 assieme a Cremnago, vennero aggregati al Comune di Inverigo.
(dal sito del Comune di Inverigo)
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