Risultato voto a scrutinio: 61.94 (Scrutinio: 382°; Totale: 3076°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 14/20 (70%); 2° = 13/21 (62%); 3° = 27/41 (66%); 4° = 47/81 (58%);
Per chi arriva da Passo Corese, Toffia appare raccolta su uno scoglio a forma di cuneo. Una tradizione suggestiva anche se poco fondata scientificamente dice che anticamente il masso si è staccato dalla roccia che gli sta di fronte e che porta il nome di Sasso Fermo relativamente a Sasso mosso, precipitato.
Sull’origine del nome del paese ci sono almeno due ipotesi: una lo fa risalire a Teofilo o Teobaldo, suo fondatore; l’altra a “tophium”, nome che negli autori latini indica a volte la roccia di mare, durissima, su cui appunto sorge Toffia. La sua posizione e l’aspetto fanno subito pensare che la costruzione fu dovuta a scopi di difesa; Toffia di oggi risale infatti al medioevo, quando divenne necessario trovare luoghi che permettessero di prevenire le aggressioni improvvise dei Saraceni e difendersi dai loro attacchi. Porta Maggiore, che si trova di fronte alla chiesa di S. Lorenzo, era munita di ponte levatoio e i buchi attraverso cui passavano le catene per sorreggerlo sono ancora visibili insieme ai posti di guardia e alle feritoie.
Non possiamo però limitarci solo a questo periodo perché ritrovamenti più o meno recenti hanno fatto ritenere che la zona circostante Toffia sia stata frequentata o abitata prima del medioevo, in epoca romana e ancora prima appenninica, mille o duemila anni prima di Cristo. Per questo ripercorriamo il passato non solo del paese ma anche dei suoi dintorni cercando di spiegarci i motivi che spinsero gente così lontana da noi e in epoche diverse a scegliere questo come il luogo dove vivere.
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