1 Giugno 2009 alle 23:12

Estati Sabaude

di MARIO1964 (Racconigi, Piemonte. Castelli e Fortificazioni. Categoria B)

Racconigi - Estati Sabaude


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Risultato voto a scrutinio: 10.25 (Scrutinio: 631°; Totale: 10265°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 10/22 (45%); 2° = 8/21 (38%); 3° = no; 4° = no;

http://it.wikipedia.org/wiki/Racconigi

Le prime notizie del castello di Racconigi si hanno intorno all’anno mille, quando Bernardino di Susa ricostruì un antico maniero, lasciandolo alla sua morte a dei frati cistercensi.
Nel XIII secolo, Racconigi entra a far parte delle proprietà dei Marchesi di Saluzzo, poi dei Falletti, quindi degli Acaja e poi ancora ai Saluzzo. Nella seconda metà del XVI secolo Racconigi entra nei domini sabaudi e nel 1620 il duca Carlo Emanuele I di Savoia lo regala a suo figlio Tommaso Francesco di Savoia (capostipite dei Savoia-Carignano). In quegli anni il castello è un’alta fortezza in mattoni a pianta quadrata, con quattro grandi torri angolari, fossato, ponte levatoio e un alto mastio laterale.
Il figlio di Tommaso, Emanuele Filiberto commissionò a Guarino Guarini la completa trasformazione della fortezza in villa di delizie. Egli innalzò, occupando la corte, un grande corpo centrale con tetto a pagoda; inoltre, al posto delle due torri angolari della facciata nord, sviluppò due grandi padiglioni di quattro piani con tetto a cupola a pianta quadrata e lanterne in marmo bianco.
Nella seconda metà del XVIII secolo un altro Carignano, Ludovico Luigi Vittorio commissionò un rifacimento degli interni, innalzò le due torri della facciata a sud, rivestendole di stucchi e decori neoclassici così come l’ingresso, con 4 colonne corinzie e frontone triangolare. Progettò inoltre lo scalone a rampe spezzate nella facciata nord.
L’ultimo principe di Carignano (poi Re di Sardegna) Carlo Alberto ritenne necessario ingrandire e abbellire ulteriormente il castello, che avrebbe dovuto rappresentare la grandezza del regno sabaudo. Affidò i lavori all’architetto di corte Ernesto Melano. Egli innalzò l’antica struttura quadrata attorno al corpo centrale, costruì due bracci laterali (terminanti con due piccoli padiglioni a pagoda) collegati a C con i padiglioni della facciata nord. Costruì inoltre uno scenografico scalone alla facciata sud.
Trascurato dai successori di Carlo Alberto, con l’avvento al trono del Re Vittorio Emanuele III nel luglio del 1900, il Castello tornò ad essere sede delle Reali Villeggiature estive, a partire dal luglio del 1901. Sempre amato dai sovrani sabaudi, nel 1904 nacque qui, negli appartamenti del secondo piano, l’ultimo re italiano Umberto II che lo ricevette come dono di nozze nel 1930 e qui raggruppò la quadreria dei ritratti di famiglia (circa 3.000 quadri) e tutte le notizie sulla Sindone. Fra i ritratti di famiglia vi sono quelli delle più nobili dinastie d’italia come gli Armagnac, I Carmagnola, gli Agliè, i Calvi, i Valois e i Cicogna.
A seguito del referendum in cui i beni appertenenti al re furono avocati dallo stato, le loro altezze reali le principesse Jolanda, Giovanna e gli eredi della gia scomparsa Mafalda intentarono una causa sulla illegittimità della donazione del 1930. La corte di cassazione accolse tale ricorso decretando che solo un quinto del palazzo fosse confiscabile, ma che allo stato italiano fosse garantito il diritto di prelazione in caso di vendita a privato. “Barattando” il quinto avvocabile con un servizio di argenteria del Quirinale, la famiglia Reale riusci a tenere il possesso del palazzo a loro piu caro. Nel 1980, dopo 46 anni di esilio, l’ormai ex-re Umberto II si convinse, sicuro di non poterne più usufruire, a vendere il castello, che venne comprato dallo Stato Italiano. Unico desiderio che l’ex sovrano mise come clausola alla vendita fu che il castello potesse diventare un centro studi dinastico sui Savoia. Ora il castello, che fu sempre in uso sino al 1946, è in gran parte visitabile ed è oggetto lievi restauri, comprensibili dopo gli anni dell’abbandono.

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16 commenti a “Estati Sabaude”

  1. Marina Greco (Redazione) scrive:

    Ciao Mario,
    il soggetto della foto non ha l’aspetto di un castello.
    spiacente, spostiamo fuori concorso.

  2. MARIO1964 scrive:

    O me sventurato ….
    MADRINAAAAAAAAAAAAAAA !!!

    (e questa la capiranno solo i fans di “Sensualità a Corte”
    :D :D :D :D

  3. ladycocca scrive:

    No nessuna sventura….è la signora Marina Greco che liquida erroneamente la tua foto con la mera giustificazione ” non ha l’aspetto di un castello”. Aspetto o meno che abbia un edificio non spetta certo ad un incaricato della redazione la classificazione, ma solo il controllo. L’organo di stato competente è la Soprintendenza per i Beni Architettonici il quale classifica Racconigi come Castello e non come Reggia. Non rientra certamente nelle funzioni del fotografo, a cui è stato chiesto di fotografare un castello, diventare anche storiografo per sviscerare quale sia stata la funzione di un edificio o meno nel tempo. Ribadisco quindi che fa fede unicamente l’attribuzione conferitagli dalla Soprintendenza. Questo principio è da ritenersi valido per qualsiasi altra contestazione sull’argomento.
    Mi sembra di aver esposto in maniera pacata e corretta le argomentazioni oggetto della contestazione per cui prego vivamente la redazione di non snipparmi

  4. Marina Greco (Redazione) scrive:

    Cara Ladycocca,
    ti pregherei di leggere il regolamento.
    sarebbe utile a tutti che tu lo facessi.
    grazie.
    :-)

  5. Massimo Di Bello (Redazione) scrive:

    >Aspetto o meno che abbia un edificio non spetta certo ad un incaricato della redazione la classificazione, ma solo il controllo.

    A decidere se una foto è da considerare in tema o meno non è la Soprintendenza ma è unicamente, a suo insindacabile giudizio, la Redazione.
    Marina non ha detto che non va “classificato come un castello” ma che non era ammissibile in questo concorso, stante l’attuale Regolamento, che tra l’altro era stato ampiamente discusso prima dell’inizio del concorso

    Detto questo, gli edifici comunemente denominati “Castelli” effettivamente potevano creare confusione, per cui abbiamo deciso un aggiornamento del Regolamento
    http://rete.comuni-italiani.it/forum/viewtopic.php?f=1284&t=4436
    :-)

  6. Luciano Salvati (Redazione) scrive:

    E’ stato aggiornato il Regolamento, in modo da rendere ammissibili i soggetti oggi comunemente denominati “castelli”. Rimetto in concorso la foto
    :-)
    Riferimento:
    http://rete.comuni-italiani.it/forum/viewtopic.php?f=1284&t=4436

  7. MARIO1964 scrive:

    Grazie Renato !!!
    (e anche per capire questa bisogna conoscere “Sensualità a Corte”), vi rimando all’ omonimo sito internet)

    :D

  8. dulcinea scrive:

    rieccola… evviva!!! ;)

  9. Marina Greco (Redazione) scrive:

    :-)

  10. Luciano Salvati (Redazione) scrive:

    Renato? :D

  11. Luciano Salvati (Redazione) scrive:

    Jean-Claude!!!!! :D

  12. MARIO1964 scrive:

    Madre … volemose bbbeneeeeeee ….
    :D

  13. dulcinea scrive:

    forse è più: MATRIIIINAAAAA!!! ;)

  14. silvana scrive:

    mi sembra GIUSTO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!che sia sta riammessa.e poi è bella,una bella foto, io l’ho visto d’inverno e ci ho infilato pure la foto nel concorso 2008.BRAVO

  15. VITTORIA7 scrive:

    condivido in pieno anche per me è una bela foto. Bravo Mario

  16. MARIO1964 scrive:

    grazie, grazie a tutti … non so che dire … :)

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