6 Dicembre 2009 alle 13:33

Crissolo e il santuario di San Chiaffredo

di lautero (Crissolo, Piemonte. Panorami. Categoria A)

Crissolo - Crissolo e il santuario di San Chiaffredo


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La presenza umana a Crissolo è attestata da circa il VI-IV secolo a.C., come dimostrato da alcuni ritrovamenti archeologici. Non vi sono comunque documenti che parlano di Crissolo fino all’anno 1100, quando il nome di Crissolo compare su un atto notarile. Nel 1150 i territori comunali, insieme ad altri, diventarono proprietà del Monastero di Staffarla (da non confondersi con la quasi omonima Abbazia di Staffarda), per poi essere acquistati nel 1215 dal marchese di Saluzzo Manfredo II. Crissolo seguì da questo momento le vicende del Marchesato di Saluzzo.[8] Il comune di Crissolo si trova sul percorso dell’antica via del sale tra il Marchesato di Saluzzo ed il regno di Francia, e per questo ebbe sempre una certa importanza. In particolare, nel 1478 nel suo territorio fu scavato il buco di Viso, tunnel di comunicazione tra la valle Po e la valle del Guil che, permettendo di evitare il pericoloso colle delle Traversette, facilitava le comunicazioni tra i due Stati.[9][10]

Il comune di Crissolo cominciò ad essere interessato dal turismo nella seconda metà del XIX secolo, dopo che la prima ascesa al Monviso da parte di William Mathews cominciò ad attrarre gli alpinisti in zona.[2] A partire dagli anni cinquanta del XX secolo l’offerta turistica cominciò a differenziarsi, con la costruzione di una seggiovia e di alcuni impianti di risalita per la pratica dello sci.[8]

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