Risultato voto a scrutinio: 53.05 (Scrutinio: 455°; Totale: 3679°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 11/20 (55%); 2° = 13/21 (62%); 3° = 23/42 (55%); 4° = 40/81 (49%);
L’isola di Santo Stefano ebbe origine dall’attività vulcanica nello stesso periodo di Ventotene. Oltre la presenza del vento e della vegetazione mediterranea, si avverte nell’aria un’atmosfera in forte contrasto tra il senso di solitudine e di libertà del paesaggio con il peso insostenibile del grande penitenziario voluto da Ferdinando IV, re di Napoli per ospitare ergastolani. Il progetto fu affidato all’architetto Francesco Carpi che, ironia della sorte, fu anch’egli qui costretto dal Re a causa di divergenze sul piano politico. Il penitenziario venne completato nel 1795 e fu attivo ininterrottamente fino a alla seconda metà del secolo scorso. Qui vennero detenuti nomi noti nella storia, tra cui Luigi Settembrini, l’anarchico Bresci, uccisore del re Umberto I, e Sandro Pertini con altri antifascisti. Santo Stefano dista da Ventotene circa un miglio. La profondità del canale va da 7 a 20 metri.
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4 commenti a “Santo Stefano e il carcere Borbonico”
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Splendido scatto aereo.
Grazie del commento scatto aereo… dall’elicottero. ciao Claudio
deve essere emozionante osservare i panorami dall’elicottero
Complimenti per le tue prime foto sono veramente tutte molto belle!! claudio penna