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La storia del complesso inizia quasi mille anni fa, quando era una semplice costruzione fortificata a picco sul lago, in mano ai Conti di Tuscolo.
Il castello si articolava attorno alla Torre Maggiore o Saracena, tuttora esistente.
Nel 1572 Nemi venne acquistata dai Frangipane, che apportarono profonde modifiche all’edificio fortificato, separando il palazzo dal castello.
Nel 1781, i Frangipane vendettero il feudo a Luigi Onesti Braschi, nipote di Pio VI, che lo elevò a ducato e restaurò il palazzo.
Della ristrutturazione fu incaricato Giuseppe Valadier, che costruì la nuova ala Braschi dietro la torre maggiore, sopraelevando ed ampliando le precedenti costruzioni.
Nel 1901, il palazzo venne acquistato dai Ruspoli, ai quali si deve l’ultima modifica architettonica - il prospetto neorinascimentale “a scarpa” su via del Plebiscito.
Negli anni ‘90 la principessa Ruspoli lo vendette ad una società privata, che intraprese enormi lavori di restauro, grazie ai quali la decorazione pittorica è stata in larga parte recuperata.
Fonti e Siti di riferimento
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