Risultato voto a scrutinio: 9.94 (Scrutinio: 1163°; Totale: 8973°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 9/19 (47%); 2° = 7/21 (33%); 3° = no; 4° = no;
Il Monte della Rocca che sovrasta l’abitato di Monselice è un cocuzzolo vulcanico appartenente ai Colli Euganei, isolato verso la pianura rodigina, rispetto alla quale si eleva ad una quota di 150 mt. sul livello del mare.
Quello che corrisponde al pianoro sommitale, delimitato del sistema difensivo del Basso Medio Evo, aveva in origine una morfologia più accidentata con un massimo rilievo là dove venne poi innalzato, nel XIII secolo il mastio ezzeliniano. Nel XIII secolo e fino alla morte di Ezzelino da Romano, Monselice è avamposto imperiale nella lotta contro i comuni; sconfitto il partito dei guelfi, gioca un ruolo più defilato, ma ancora rilevante nella politica di rapporti tra le Signorie regionali emeregenti, quella scaligera e quella carrarese in particolare fino al definitivo passaggio alla Repubblica di Venezia nel 1405. Dopo la guerra del 1509, il sistema difensivo perse la sua rilevanza militare e venne ceduto dalla Repubblica di Venzia ad alcune ricche famiglie veneziane: in primo luogo ai Marcello e ai Duodo che tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo costruirono una villa a mezzacosta sui resti di una fortificazione nota come: “Castello di San Giorgio”. Con il passaggio a Venezia e la fine del suo ruolo militare, Monselice è ormai relegata a borgo rurale di pianura e la sua Rocca si avvia a diventare un grande sito archeologico.
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