Una volta, in Piemonte, si usava dire “Va a Siosse!” (= “Va’ a Sciolze!”) per mandare al diavolo una persona. Il significato di questa imprecazione, ormai in disuso, è data -probabilmente- dal fatto che in passato al castello di Sciolze venivano eseguite sentenze capitali e la frase, quindi, significherebbe “Va’ a farti impiccare!” (da
Wikipedia).
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10 commenti a “Sotto il castello, Sciolze”
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Mariooo…. , confermi?
Nonostante sia un vecchissimo torinese, non lo sapevo
Confermo.
Era usata quanto ” ‘nde Rameng” (andare ad Aramengo), come sinonimo di situazioni finite a rotoli.
In questo caso è legato al fatto che la parrocchia di Aramengo era considerata una destinazione “punitiva” dalla Curia.
Però direi che stavolta “andare a Sciolze” non è stato affatto negativo …

Però direi che stavolta “andare a Sciolze” non è stato affatto negativo…
Sperem….
Molto bella!! Complimenti
Il sensore però necessita di un ripulist………….:P
@ Ugo: ooops, evidentemente sono sempre più cieco….

Vediamo se la redazione la mette FC e posso ripostarla ripulita
bella peccato le macchiette sulla dx della foto
giustamente devi ripostarla perchè merita
ciao
Chiedo, se è possibile, che la fotografia venga messa fuori concorso per la presenza di macchie di polvere. Provvederò poi a ripostarla eliminando le macchie.
Grazie per l’attenzione
Grazie Diana
figurati,
il bello di questo concorso secondo me è proprio questo: consigliarCI
ciao e buona domenica
spostata FC