Risultato voto a scrutinio: 24.89 (Scrutinio: 2194°; Totale: 16317°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 10/20 (50%); 2° = 13/21 (62%); 3° = 18/42 (43%); 4° = no;
Viggiano sorse inizialmente a valle, a pochi chilometri dalla città romana di Grumentum di cui divenne “pagus”; il suo nome sembra derivi dal nome della famiglia gentilizia romana Vibius o Vettius. L’iniziale posizione a fondo valle venne abbandonata nel corso del X secolo dopo la distruzione di Grumentum (872) per sfuggire alle razzie deei Saraceni. Certe, anche se poche, le tracce dell’influsso che Longobardi, Bizantini e monaci Basiliani esercitarono in epoca medievale. I Longobardi fortificarono il centro ricostruito sulla corona montana; i Bizantini e i Basiliani hanno lasciato traccia con il monastero di Santa Maria “La Preta” sul torrente Casale e con la scultura lignea della Madonna Nera. Viggiano subì varie vicissitudini storico-politiche e varie dominazioni: passò dagli Angioini, ai Pipino, dai Dentice ai Loffredo fino ai Sanfelice di Monteforte.
Nei secoli XVII e XVIII Viggiano conobbe un certo benessere dovuto all’abilità dei suoi artigiani (in particolare ebanisti e costruttori di strumenti musicali) e dei suoi “Suonatori di strada” che si spinsero in ogni angolo del mondo alimentando la fama del “Viggianese musicante girovago”.
“Ho l’arpa al collo, son viggianese, tutta la terra è il mio paese” scrisse il poeta P.P. Parzanese a proposito dei musicanti viggianesi
- Mappa
- Dati Exif
- Utilizzo Foto
- Segnala su:
2 commenti a “Il più in alto della Valle”
Scrivi un commento
Per inviare un commento devi fare il login.


Bella e ben composta! complimenti!
Grazie Rugiero Maurizio