ho seguito il commento di Giusy e marivodo ed aggiungerò qualche particolare…qualcosa di specifico su questa torre non l’ ho trovato però vi dirò come è stato fatto il giardino ed infine di che materiale è stata realizzata la torre…..
Ecco la spiegazione
Nel 1979 iniziarono i primi lavori del Giardino dei Tarocchi; l’ideatrice fu una scultrice francese di fama mondiale : Niki de Saint Phalle.
Con questo giardino fantastico, la scultrice corona un suo sogno che ha inizio sin dai primi anni della sua attività.
La molla che fece scattare l’impetuosa voglia di costruire il suo giardino esoterico, scatta quando conobbe il meraviglioso parco Guell dell’architetto Gaudi’ a Barcellona.
Dopo 24 anni, influenzata dalle forme morbide e dalle maestose costruzioni di questo affascinante parco, iniziò la sua avventura, costruendo a sue spese e con la collaborazione del marito Jean Tinguly, il suo giardino, incontrando notevoli difficoltà; ma la forza e la forte volontà di Niki, vinsero su tutto e su tutti.
Il giardino è costruito nelle meravigliose colline toscane, precisamente nella tenuta di Garavicchio Comune di Capalbio i cui proprietari sono i Caracciolo, artefici, anch’essi della realizzazione di questo “sogno”.
I primi lavori furono affidati all’esperienza dello scultore Jean Tinguly e subito dopo alla mano d’opera locale,tra cui si distinsero alcuni operai, divenuti in seguito molto importanti per la scultrice che li considerò parte della sua famiglia.
Le sculture sono realizzate internamente, con tondino di ferro di vario spessore sagomato esclusivamente con la forza delle braccia e saldato tra loro, formando una rete fitta e intrecciata; dando già una forma rassomigliante alla scultura.
A quest’intreccio di ferro è stata legata della rete da gettata, poi è stato spruzzato il cemento a forza, con macchinari particolari, da una ditta specializzata, aiutati anche dagli operai del giardino.
Tutto quest’intreccio di ferro e cemento a fatto si che queste sculture ciclopiche fossero anche antisismiche.
Finita la parte grezza, Niki iniziò a pensare a come abbellire le sue opere; le prime prove furono con vernici brillanti a base di resine, ma furono abbandonate quando pensò a qualcosa di più prezioso che le rendesse ancora più magiche e misteriose.
La sua idea fu’ di rivestire le sue opere con mosaici, s’iniziò così ad usare pezzi di specchio, pensò anche di usare ceramica, che era sagomata, lavorata e cotta sul posto, sperimentando nuove tecniche di lavorazione con la collaborazione di una ceramista.
Furono acquistate anche una notevole quantità di lastre di vetri pregiati multicolore.
Oggi il giardino è diventato una fondazione privata, i suoi introiti servono soprattutto alla notevole manutenzione di cui il giardino giornalmente ha bisogno.
Oggi Niki de Saint Phalle non è più tra noi ma il suo ricordo vive nel giardino e nelle sua altre numerose opere sparse per il mondo. La torre di babele è stata realizzata con tutti il procedimento citato prima ed infine rivestita con tanti pezzettini di specchio.
Se ci sarà la possibilità (cambiando il regolamnto) nel ripescaggio di poterla rimettere in gara visto che non è la tua con maggior punteggio ti consiglio di farlo!
Secondo me questa foto non è stata capita. cmq è davvero singolare, complimenti!!!
Molto interessante la storia del giardino. Grazie x tutte le informazioni che ci hai dato
Non importa basta che mi diverto a fare foto…questo giardino scoperto con una gita scolastica in prima media….momenti indimenticabili….l’ ultima gita che abbiamo fatto siamo andati in Sardegna vicino ad alghero.. e se non mi sbaglio tu Agnese sei di quelle parti??
Bravo lelaccio, suggestiva foto e interessante la spiegazione, peccato che sulla torre non si dica molto.
Complimenti di vero cuore e tanti, ma tanti, buoni scatti ancora e divertiamoci giocando
concordo con chi ha scritto prima di me, lo scatto è ben riuscito e di forte impatto, a mio avviso però la foto è fuori concorso, visto che la “torre” in questione è un opera d’arte, una riproduzione e non una reale costruzione nata per scopi difensivi…..
é vero avete ragione infatti ero insicuro se metterla o no poi l’ ho messa ma avete ragione voi….
Alla redazione spostare FC questa foto dato che non è ne un castello ne una fortificazione ma soltanto un’ opera d’ arte…..grazie mille
la foto non ha subito nessun ritocchino….
Stranissima, questa foto!! Come hai fatto??
TOP!!
Ho alzato molto i mezzitoni per farla diventare così
stupenda!!!!!!bravooooooo
Ottimo scatto! Complimenti!
Scatto veramente particolare! Non guastava un minimo di descrizione però! Ad esempio la torre di che materiale è rivestita?
cosè questa torre ? avrà una storia , perchè non aggiungi qualche info in didascalia ! grazie
ho seguito il commento di Giusy e marivodo ed aggiungerò qualche particolare…qualcosa di specifico su questa torre non l’ ho trovato però vi dirò come è stato fatto il giardino ed infine di che materiale è stata realizzata la torre…..
Ecco la spiegazione
Nel 1979 iniziarono i primi lavori del Giardino dei Tarocchi; l’ideatrice fu una scultrice francese di fama mondiale : Niki de Saint Phalle.
Con questo giardino fantastico, la scultrice corona un suo sogno che ha inizio sin dai primi anni della sua attività.
La molla che fece scattare l’impetuosa voglia di costruire il suo giardino esoterico, scatta quando conobbe il meraviglioso parco Guell dell’architetto Gaudi’ a Barcellona.
Dopo 24 anni, influenzata dalle forme morbide e dalle maestose costruzioni di questo affascinante parco, iniziò la sua avventura, costruendo a sue spese e con la collaborazione del marito Jean Tinguly, il suo giardino, incontrando notevoli difficoltà; ma la forza e la forte volontà di Niki, vinsero su tutto e su tutti.
Il giardino è costruito nelle meravigliose colline toscane, precisamente nella tenuta di Garavicchio Comune di Capalbio i cui proprietari sono i Caracciolo, artefici, anch’essi della realizzazione di questo “sogno”.
I primi lavori furono affidati all’esperienza dello scultore Jean Tinguly e subito dopo alla mano d’opera locale,tra cui si distinsero alcuni operai, divenuti in seguito molto importanti per la scultrice che li considerò parte della sua famiglia.
Le sculture sono realizzate internamente, con tondino di ferro di vario spessore sagomato esclusivamente con la forza delle braccia e saldato tra loro, formando una rete fitta e intrecciata; dando già una forma rassomigliante alla scultura.
A quest’intreccio di ferro è stata legata della rete da gettata, poi è stato spruzzato il cemento a forza, con macchinari particolari, da una ditta specializzata, aiutati anche dagli operai del giardino.
Tutto quest’intreccio di ferro e cemento a fatto si che queste sculture ciclopiche fossero anche antisismiche.
Finita la parte grezza, Niki iniziò a pensare a come abbellire le sue opere; le prime prove furono con vernici brillanti a base di resine, ma furono abbandonate quando pensò a qualcosa di più prezioso che le rendesse ancora più magiche e misteriose.
La sua idea fu’ di rivestire le sue opere con mosaici, s’iniziò così ad usare pezzi di specchio, pensò anche di usare ceramica, che era sagomata, lavorata e cotta sul posto, sperimentando nuove tecniche di lavorazione con la collaborazione di una ceramista.
Furono acquistate anche una notevole quantità di lastre di vetri pregiati multicolore.
Oggi il giardino è diventato una fondazione privata, i suoi introiti servono soprattutto alla notevole manutenzione di cui il giardino giornalmente ha bisogno.
Oggi Niki de Saint Phalle non è più tra noi ma il suo ricordo vive nel giardino e nelle sua altre numerose opere sparse per il mondo. La torre di babele è stata realizzata con tutti il procedimento citato prima ed infine rivestita con tanti pezzettini di specchio.
Come questa foto abbia ricevuto così pochi consensi io non me lo so spiegare.
Se ci sarà la possibilità (cambiando il regolamnto) nel ripescaggio di poterla rimettere in gara visto che non è la tua con maggior punteggio ti consiglio di farlo!
Grazie ermanno…comunque anche se ha ricevuto pochi voti non importa io mi sto divertendo….e grazie per il consiglio
Secondo me questa foto non è stata capita. cmq è davvero singolare, complimenti!!!
Molto interessante la storia del giardino. Grazie x tutte le informazioni che ci hai dato
Non importa basta che mi diverto a fare foto…questo giardino scoperto con una gita scolastica in prima media….momenti indimenticabili….l’ ultima gita che abbiamo fatto siamo andati in Sardegna vicino ad alghero.. e se non mi sbaglio tu Agnese sei di quelle parti??
complimentoni, molto suggestiva.
Bravo lelaccio, suggestiva foto e interessante la spiegazione, peccato che sulla torre non si dica molto.
Complimenti di vero cuore e tanti, ma tanti, buoni scatti ancora e divertiamoci giocando
Grazie Alex74 e antoniorandazzo….si sulla torre non sono riuscito a trovare molto….e hai ragione bisogna divertirsi
concordo con chi ha scritto prima di me, lo scatto è ben riuscito e di forte impatto, a mio avviso però la foto è fuori concorso, visto che la “torre” in questione è un opera d’arte, una riproduzione e non una reale costruzione nata per scopi difensivi…..
Non è ne un castello, ne una fortificazione.
Al massimo è un’opera d’arte.
e’ una scultura “del giardino del tarocchi” non una fortificazione
é vero avete ragione infatti ero insicuro se metterla o no poi l’ ho messa ma avete ragione voi….
Alla redazione spostare FC questa foto dato che non è ne un castello ne una fortificazione ma soltanto un’ opera d’ arte…..grazie mille
anche se va fuori concorso a me piace…
bella, sembra aliena
messa fuori concorso
Grazie Marina
molto molto bella ! ci sono stata quest’estate al giardino dei tarocchi !