Risultato voto a scrutinio: 1.77 (Scrutinio: 2849°; Totale: 22458°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 3/20 (15%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
La fondazione del castello riasale al ‘900, esso a far parte dei possedimenti dell’Abbazia di Farfa a partire dagli inizi del XI. Il monaco farfense Gregorio da Catino, nato appunto a Catino nel 1062, dedicò gran parte della sua vita alla trascrizione del famoso Regesto Farfense, preziosa fonte storica di livello europeo. Egli attinse dai vecchi papiri relativi alla storia di Farfa e della Chiesa come da ogni altra sorgente a quei tempi disponibile e compilò un’opera colossale di grande rigore storico lasciandoci un patrimonio inestimabile. A partire dal XII secolo la signoria del castello passò più volte di mano fra varie famiglie nobili romane: Santeustachio, Orsini, Savelli, poi agli Olgiati che lo tennero fino al 1600. Per brevi periodi del Rinascimento il controllo diretto del castello fu esercitato dalla Camera Apostolica e poi dal Comune di Rieti. Oggi possiamo solo ammirare le rovine.
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2 commenti a “Il Castello di Catino”
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Interessante questo castello…. peccato che di tanti di questi bei posti possiamo ammirare solo le rovine…. e magari sognare ed immaginare come si poteva vivere da castellani…
Un caro saluto ed auguri, Rosetta
Buongiorno Rosetta! Grazie per la visita e il commento! Approvo pienamente che la magior parte dei castelli si possono ammirare solo le rovine,ma aggiungerei anche quell intatti sono di proprieta privata a l accesso non è consentito…(almeno dalle mie parti!) Un Felice Natale!!