Risultato voto a scrutinio: 1.86 (Scrutinio: 6316°; Totale: 49060°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 3/19 (16%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
La notte del 14 Gennaio del 1968 la terra tremò in Sicilia, arrecando lutto e distruzione nella valle del Belice. Tra i 14 centri colpiti dal sisma vi furono paesi che rimasero completamente distrutti: Gibellina, Poggioreale, Salaparuta, Montevago. Le vittime furono 370, un migliaio i feriti e circa 70.000 i senzatetto. Altri paesi e cittadine che subirono danni ingenti furo: Menfi, Partanna, Camporeale, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Sciacca, Santa Ninfa, Salemi, Vita, Calatafimi, Santa Margherita di Belice. I ruderi stanno lì a testimoniare la tremenda potenza della natura a perenne monito per le generazioni future.
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5 commenti a “Montevago, i ruderi per non dimenticare!”
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la foto rende poco della furia distruttiva del terremoto, a causa della zona in ombra in primo piano.
Ti invito a postare altre foto della zona, specie se le hai di Partanna, dove mio padre in quel gennaio 1968 partecipò ai soccorsi delle popolazioni dei terremotati, proveniente dal reparto celere della polizia di Napoli, dove lavorava. Lo rividi dopo 2 mesi. Fu una esperienza umana che lo segnò sicuramente. Ciao
Bella foto nella sua drammaticità.Complimenti ed auguri.
@ Ginetto60, se ingrandita i ruderi in primo piano si vedono ovviamente per rendere bene l’idea della distruzione arrecata dal terremoto ci vorrebbe una foto aerea che purtroppo non ho, ho altre foto sempre di montevago che forse candidero più avanti, di Partanna ho dei normali panorami, certo tuo padre ha vissuto un’esperienza di notevole spessore umano difficile da dimenticare anzi impossibile da dimenticare. Ciao e grazie del commento.
@ G. Muccio dico solo che qui su questa foto il suo commento è fuoriluogo!
Grazie Augusto come sempre apprezzo molto i tuoi commenti, ricambio gli auguri!