27 Dicembre 2009 alle 18:47

La dimora dell’imperatore Tiberio

di roblat (Sperlonga, Lazio. Panorami. Categoria A)

Sperlonga - La dimora dell'imperatore Tiberio


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Sperlonga è un comune italiano di 3.264 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.
Sperlonga è entrata a far parte del Lazio nel 1927. Fino a quella data, e a partire dall’Unità d’Italia, la cittadina era compresa nella Provincia di Caserta e più anticamente nel Regno di Napoli. Dal punto di vista linguistico vi sono delle “spie” che ricordano questa situazione amministrativa, tali da far includere il dialetto sperlongano tra quelli meridionali, anche se questa parlata, come le altre della zona costiera o dei suoi pressi, è molto diversa da altri dialetti della zona più interna. Il dialetto è caratterizzato dalla metafonesi napoletana tipica di gran parte di quest’area, cioè dal conguaglio in e di tutte le vocali finali. A Sperlonga, però, vi sono alterazioni anche delle vocali interne, che fanno somigliare la sua parlata, nel complesso, ai dialetti pugliesi e anche a quelli molisani. Ciò e forse dovuto all’importazione di pescatori dalla Puglia o anche dalla presenza dei Principi di San Severo (i Di Sangro) che hanno amministrato il comune sperlongano. Il fenomeno in questione si verifica anche in vari dialetti dei comuni vicini.
Sperlonga restò un piccolo paese di pescatori, continuamente minacciato dalle incursioni dei pirati che arrivarono a rapire (come ricordano i murales del paese) i suoi abitanti per ridurli in schiavitù. Malgrado la costruzione per la difesa della costa di una serie di torri di avvistamento, la città venne distrutta nel 1534 da un attacco del pirata saraceno Khair Ad-Dìn, detto il Barbarossa. Una seconda distruzione ad opera dei Turchi si ebbe nel 1622.

Con la ricostruzione del XVIII e XIX secolo la cittadina assunse la forma attuale (”a testuggine”) e vennero erette chiese e palazzi signorili. Fino al 1926 fece parte della provincia di Caserta.

Lo sviluppo, basato soprattutto sul turismo si ebbe dopo l’apertura della via litoranea tra Terracina e Gaeta, nel 1957, quando, infranto il secolare isolamento, il paese uscì gradualmente dall’estrema povertà che lo caratterizzava. Forte impulso venne rappresentato anche dalla concomitanea scoperta delle sculture della villa di Tiberio e dall’arrivo di un turista d’eccezione, l’attore Raf Vallone, tra i primi forestieri a innamorarsi del posto.

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2 commenti a “La dimora dell’imperatore Tiberio”

  1. Fusani Fulvio scrive:

    Bellissima foto.

  2. roblat scrive:

    Grazie Fulvio e buone feste.

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