30 Dicembre 2009 alle 09:29

Castello Vallaise_Arnad

di rosario861 (Arnad, Valle d'Aosta. Castelli e Fortificazioni. Categoria A)

Arnad - Castello Vallaise_Arnad


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E’ indicato nei documenti più antichi come “casa forte della Costa” e solamente a partire dal Settecento si cominciò a chiamarlo château. Il nucleo più antico, comprendente la torre arcaica inglobata nelle costruzioni più recenti, va identificata nella domus fortis Coste appartenuta a Roleto di Vallaise/Côte, citata in numerosi documenti della fine del Trecento. Allo stato attuale delle ricerche l’abitazione in questione è nominata per la prima volta in un documento del 1383 concernente l’emancipazione di Giacomodo e Martino, figli di Giorgio de Valle, redatto nei pressi di Arnad, nella casa della Costa del nobile Roleto, consignore di Vallaise..
Roleto del ramo della Côte, figlio di Bertolino e di Beatrice di Châtelard, è quindi il primo personaggio di casa Vallaise ad essere collegato alla dimora della Costa. Non sappiamo se ne fu anche il fondatore; di certo verso il 1380 egli era alle prese con dei lavori edili, avendo allora acquisito da Giacomo Nerin, curato di Arnad, una grossa trave.
A partire dagli anni successivi i riscontri documentali si fanno più numerosi, attestando l’esistenza, oltre che di una torre, di diversi altri ambienti: un cortile antistante alla casa, una stalla per cavalli, una o più cucine, un salone, una sala o peyo, un balcone o loggiato. Si registra, nel 1392, la presenza in loco di un pittore, tale magister Johannis de Cobremont, chiamato ad assistere ad una infeudazione in qualità di testimone. Non è escluso che il maestro stesse lavorando alla casa forte, poiché qualche anno dopo è documentata l’esistenza di una camera affrescata.
Per i successivi tre secoli il complesso della Costa fu ampliato e rimaneggiato fino giungere, verso la fine del Seicento, all’assetto odierno.
Morto il conte Alessandro, per disposizione testamentaria la massa ereditaria venne divisa tra le tre figlie viventi, Rosalia, Adela e Clelia. I beni di Arnad spettarono quindi a Rosalia, vedova del conte Enrico Roero di Guarene, che il 23 agosto 1845 li vendette al torinese Giacomo di fu Pietro Giacobino (o Giacobini), per il prezzo di 85.000 lire.

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