Risultato voto a scrutinio: 8.96 (Scrutinio: 2603°; Totale: 16403°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/16 (50%); 2° = 4/17 (24%); 3° = no; 4° = no;
Questo è il castello meglio conservato e più visitato della provincia di Bolzano. Venne edificato intorno al 1250 per volere del vescovo di Coira, Heinrich von Montfort, al fine di contrastare la prepotenza dei signori di Matsch che risiedevano nella valle attigua. Ma pochi decenni dopo fu conquistato proprio da questi ultimi che lo tennero fino al 1504, quando morì l’ultimo signore di Matsch, Gaudenz. A lui subentrarono i nipoti Trapp, i cui discendenti ne sono ancora oggi i proprietari. Il castello venne visitato nel 1516 dall’imperatore Massimiliano I e risale ad allora l’inventario delle armi che compongono la più ricca armeria privata d’Europa. Alcune armature risalenti al XIV secolo sono state costruite dai migliori armaioli del tempo, i Missaglia di Milano. Intorno al 1580 venne completato il loggiato rinascimentale abbellito da colonne in marmo finemente lavorate e dalle lunette delle arcate ricoperte da affreschi. Molto originale è l’albero genealogico che copre tutta la volta. Di grande pregio la cosiddetta sala di Jakob VII con il soffitto a cassettoni ed i portali rinascimentali riccamente intagliati. In essa spicca un organo risalente al 1559 perfettamente funzionante. Nella cappella romanica si conservano alcuni oggetti di grandissimo valore: uno splendido altare portatile del 1415 ed una Madonna in trono con il Bambino risalente alla metà del XIII secolo. Il castello serve ancora come dimora per la famiglia Trapp, ma una buona parte di esso è visitabile. Da qui si ha una splendida vista sull’alta Val Venosta e sulla cima dell’Ortles, la cui prima ascensione nel 1804 partì proprio da qui.
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