4 Gennaio 2010 alle 18:44

Castrum Bassanello

di lorenzangel4life (Vasanello, Lazio. Castelli e Fortificazioni. Categoria A)

Vasanello - Castrum Bassanello


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La costruzione del castello di Vasanello fu iniziata nel 1278 da Orso Orsini che oltre a Vasanello si era impossessato anche dei vicini borghi di Palazzolo e Colle Casale. Nel 1305 Vasanello entrò nell’orbita dei possedimenti viterbesi. Nel 1377, per i servizi resi, papa Gregorio XI donò il feudo di Vasanello a Neruccio da Soriano; nel 1396 vi si insediò Andrea Tomacelli e nel 1425 Martino V Colonna lo concesse al condottiero Lodovico Colonna che combatté a l’Aquila contro Braccio da Montone. Nel 1433 papa Eugenio IV investì del feudo Gentile Migliorati ed alla sua morte il feudo passò infine alla moglie, Elena Orsini. Questo passaggio venne confermato da papa Niccolò V nel 1452. Successivamente venne ospitato nel maniero con una sua guarnigione di soldati il duca Valentino, Cesare Borgia, figlio di papa Alessandro VI. Da questo momento, a distanza di quasi due secoli, il castello tornò nelle mani degli antichi proprietari. Orsino Orsini, figlio di Lodovico e nipote di Elena Orsini, sposò Giulia Farnese, figlia dei duchi di Parma e Piacenza, portando notevoli ricchezze al casato ed al castello di Vasanello. In seguito a complesse vicende, numerosi altri personaggi di nobili casati romani varcarono la soglia del castello, dai della Rovere ai Colonna, i quali tennero il feudo fino al all’inizio del XVIII secolo con il titolo di Duchi di Vasanello. In seguito a matrimoni il castello pervenne ai Barberini nella figura di Urbano che nel 1787 ereditò i beni de padre insieme al principato di Carbognano. Il castello rimase ai Barberini Colonna di Sciarra fino alla fine del XIX secolo quando il castello venne ceduto alla Banca d’Italia che lo rivendette poco dopo, nel 1907 a Monsignor Luigi Misciattelli, prefetto dei palazzi Apostolici, il quale avviò immediatamente radicali lavori di restauro del vecchio fortilizio.
L’originale nucleo del castello era costituito da un basso bastione cinto da mura che era parzialmente inglobato nel sistema difensivo del borgo. A questo bastione si aggiunse nel Duecento una nuova conta muraria quadrata, originariamente dotata anche di profondo fossato, con quattro imponenti torrioni circolari angolari, operati da Orso Orsini. Tutte le coperture sono protette da un giro di merlature su archetti. Originariamente si accedeva al castello attraverso un ponte levatoio, scomparso come il fossato, ma del quale rimangono visibili i cardini lungo le murature. Da un grande portale si giunge al cortile centrale, con un pozzo rinascimentale, e l’ingresso alla sala d’armi ed alla prigione che recano tracce parietali di decorazioni e graffiti. Le mostre delle porte del piano superiore recano stemmi dei della Rovere ed iscrizioni dei Farnese e degli Orsini. Alle spalle del castello sorge un notevole giardino delle delizie.

http://www.castellidelazio.com/castellodivasanello.htm

Castello Orsini Sec. XII

I primi signori del Castello sono gli Orsini e nel 1505 con il matrimonio della figlia di giulia Farnese “la bella” e Orsino Orsini, passa ai Della Rovere. Nel 1534 Stefano Colonna diventa il nuovo signore e nel 1787 il feudo passa ai Barberini-Colonna di Sciarra. Nel 1907 il castello viene acquistato da Mons. Misciattelli che lo restaura completamente. Successivamente, il nipote Marchese Professor Paolo Misciattelli Mocenigo Soranzo vi impiantò una ceramica artistica di pregevole fattura. La qualità della “Ceramica Bassanello” è testimoniata da commesse di grandi firme e attestata dalla direzione artistica di maestri faentini. Recentemente il Castello è stato ereditato dalla figlia, Donna Elena Misciattelli, la quale ha avviato un’opera di valorizzazione attraverso la realizzazione di un Giardino Medioevale e di interventi conservativi, volti alla creazione di un Museo della Ceramica. Unitamente al Museo Civico della Ceramica (Palazzo Celestini) e al recupero di “antiche fornaci” (XV secolo) nel centro storico, sarà memoria presente (museo diffuso) dei nostri “cocciari” e della loro secolare “arte dei vasi” (e terrecotte).

http://it.wikipedia.org/wiki/Vasanello

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