4 Gennaio 2010 alle 23:03

Castello Sciarra

di lorenzangel4life (Carbognano, Lazio. Castelli e Fortificazioni. Categoria A)

Carbognano - Castello Sciarra


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Carbognano (VT) è un comune con poco più di duemila abitanti, dista dal Capoluogo circa 22 km. Centro agricolo dei Monti Cimini, sulle pendici orientali del recinto craterico del lago di Vico. Sorge alla confluenza di due vallecole tributarie del rio Sorcello, affluente del Tevere.

Le origini di Carbognano sono molto antiche e sembrano risalire ad epoca Etrusca e Romana. La sua posizione a ridosso dei monti Cimini, nella parte meridionale dell’Etruria, lascia immaginare che il territorio sia stato considerato fin dal IV secolo a.C., un presidio strategico. Lo testimoniano alcuni rudimentali sepolcreti in località “Costa dei galli” che dovettero servire più a soldati e genti di passaggio che a una comunità stabilmente insediata nel luogo. Notizie certe si hanno soltanto a partire dal X secolo quando il feudo risulta iscritto tra i possedimenti dell’Abbazia di Farfa. Nel secolo XIV appartenne alla potente famiglia dei Prefetti di Vico e successivamente passò tra i possedimenti della Camera Apostolica. Nel 1494 Papa Alessandro VI Borgia decise di concedere Carbognano ad Orsino Orsini, signore di Bassanello e a sua moglie Giulia Farnese che vi soggiornò fino al 1522. Dopo di lei sua figlia Laura lo lasciò in eredità a Giulio della Rovere, nato dal suo matrimonio con Nicolò della Rovere. Nel 1630, Papa Urbano VIII Barberini elevò Carbognano a Principato e, dopo una serie di unioni matrimoniali, esso finì tra i possedimenti della famiglia Colonna di Sciarra, a cui rimase fino al 1870.

L’origine del nome di Carbognano è incerta; si possono tuttavia avanzare alcune ipotesi:

1) Sul colle di Sant’Eutizio sorgeva un tempio dedicato al dio Giano (Ara Jani: Altare di Giano) denominato successivamente Castellaccio di Arignano. Da cui Ara Jani - Arignano - Carbognano;

2) Un antico patrizio romano di nome Carbilio, attratto dalla bellezza del luogo, vi costruì una villa, storicamente documentata, per trascorrervi il proprio tempo libero. Da cui Villa Caribilia - Carbiliano - Carbognano;

3) Nel territorio di Carbognano, un tempo, c’era una villa della famiglia Romana “Carbones”, ricordata anche da Tacito. Alla famiglia apparteneva Luca Papino Carbone. Da cui Carbone - Carbognano;

4) La zona, inserita nel cuore della Selva Cimina, è stata sempre ricca di tronchi di castagno e di quercia che avrebbero potuto offrire giacimenti di carbone.

In passato il paese fu chiamato anche Corvignanum o Carmignano come si ricava da una bolla di Eugenio IV del 1443. Il suo nome compare per la prima volta in un documento del Regesto farfense (817) dove è menzionato un fundum Carbonianum di proprietà dell’Abbazia di Farfa. La sua storia è legata alle vicende del castello che ancora oggi si erge maestoso nel centro del paese e domina con la sua torre quadrata visibile da ogni ingresso del paese.

Il palazzo baronale è una robusta e massiccia mole risalente al tardo Rinascimento, con resti di costruzioni medievali. La parrocchiale si presenta in veste neoclassica. Nei pressi del paese vi sono le chiese di Sant’Eutizio e di San Donato, ambedue di origine medievale. Molte altre chiese si possono incontrare nel centro del paese, come la seicentesca chiesa barocca di San Filippo Neri eretta nel 1636 da Orazio Giustiniani prete della congregazione divenuto poi cardinale, essa è la prima chiesa al mondo costruita in onore di San Filippo. Nella vallata che si adagia sotto il Castello Farmese, si erge solitaria la settecentesca Chiesa dedicata a Sant’Anna fatta costruire per volontà e con gli sforzi del popolo di Carbognano particolarmente devoto alla Santa. La chiesa di Santa Maria della Concezione è invece di epoca cinquecentesca, esse venne costruita per volere di Giulia Farnese signora di Carbognano, nel suo lungo periodo di residenza presso l’omonimo castello baronale. Riveste particolare importanza la Chiesa della Madonna della Valle che custodisce il prezioso affresco di Antonio del Massaro da Viterbo detto il Pastura, raffigurante la Madonna col Bambino.

http://it.wikipedia.org/wiki/Carbognano

Il castello Sciarra di Carbognano è ricordato in un documento datato dal 1254 .
Ancora oggi si erge sull’alto del paese da cui svetta l’alta torre del maschio quadrato.
L’intera struttura, seppur ricordata in epoca Medievale, venne completamente ristrutturata al tempo di Giula Farnese, detta “la Bella”, figlia di Pierluigi Farnese, sorella di Alessandro, futuro papa Paolo III e forse amante di papa Alessandro VI Borgia. Tale figura è ampiamente ricordata nelle decorazioni parietali e lapidee dell’intera struttura castellare. La struttura è a pianta quadrilatere cinto da mura interamente coronato da arcatelle pensili su beccatelli reggenti un lungo cammino di ronda, con un cortile decentrato – anticamente decorato con decorazioni graffite -, con due piccole torri e posteriormente un alto mastio su base quadrata. Sull’elegante portale bugnato è posto un bel cartiglio marmoreo recante i simboli farnesiani. La costruzione, in assenza di documenti certi, dovrebbe essere posta tra la fine del Quattro e i primi anni del Cinquecento e comunque entro il 1515, anno nel quale è certa la presenza di Giulia Farnese nel castello. Ignoto è l’architetto ma quasi certamente dovrebbe essere ritrovato nella cerchia degli architetti farnesiani, quali forse il giovane Antonioda Sangallo il Giovane, architetto dei castelli-palazzi farnesiani di Gradoli e Farnese tra il 1513 e il 1515. Molte stanze del piano nobile recano interessanti affreschi con grottesche, forse realizzati dalla bottega del Peruzzi, tra i quali la Sala dei cacciatori, la Sala di Giulia e la piccola Cappella. In alcune sale sono presenti affrescati gli stemmi della Rovere e Orsini, probabilmente realizzati in seguito al matrimonio tra Niccolò Della Rovere e Laura Orsini, figlia di Giulia. Il castello passò successivamente alla fine del XVIII ai Colonna di Sciarra.

http://www.castellidelazio.com/castellodicarbognano.htm

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