8 Gennaio 2010 alle 20:40

Churburg ovvero Castel Coira

di Diana Cocco (Sluderno, Trentino-Alto Adige. Castelli e Fortificazioni. Categoria A)

Sluderno - Churburg ovvero Castel Coira


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Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 8/16 (50%); 2° = 7/17 (41%); 3° = no; 4° = no;

Il castel Coira, simile ad un palazzo regale, ampio ed imponente, troneggia sulla collina al di sopra di Sluderno, in Val Venosta.
E’ il meglio conservato dell’Alto Adige per quanto riguarda l’architettura e soprattutto gli arredi. E’ legato inseparabilmente al ricordo dei Matsch, il cui nome veniva citato in Alto Adige quasi come quello dei conti di Tirolo e di Appiano. Infatti, la storia racconta il vano sforzo della Diocesi di Coira, nel contrastare la minacciosa invadenza dei Signori di Matsch e dopo qualche decennio, il castello cadeva nelle mani di Mainardo II di Tirolo, per poi passare, nel 1297, in possesso proprio di quei Matsch. Nel XV secolo i Matsch eseguirono molteplici opere di abbellimento, fra cui il famoso loggiato. Quando questa famiglia si estinse, subentrarono i Conti Trapp, che ne sono gli attuali proprietari, i quali fecero costruire la nuova cappella e diedero al loggiato l’aspetto odierno. Le decorazioni floreali, ispirazione rinascimentale, sono state eseguite successivamente. Vi si ammirano anche due grandi alberi genealogici, con gli stemmi dipinti su un elegante portone in legno, rappresentanti 19 generazioni. Ben conservate sono anche le numerose sale: in quella al piano di sotto si trova una ricca dotazione di piatti di peltro e un’antica scultura della Madonna, datata 1270, al piano di sopra, mobili antichi, un magnifico arazzo del XVI secolo, un camino scolpito in marmo e numerosi ritratti degli antenati dei Trapp; nella “stanza di Giacomo” ci sono l’organo, fatto costruire proprio da Giacomo ed una grande stufa di ceramica; nella cappella si ammira anche una “Via Crucis”; nella “sala degli antenati” ci sono i ritratti degli antenati di tutta la famiglia Trapp, dal 1600 a 1800 ed infine la famosa e di maggior interesse, la “sala delle armi”, che raccoglie circa 50 armature dei migliori armaioli tirolesi, lombardi e tedeschi in ottimo stato di conservazione.

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